Ecco il punto più lontano dell'universo

Ad immortalarlo il telescopio Hubble: una visione che mette in crisi qualsiasi teoria sui possibili confini dell'universo

Si chiama eXtreme Deep Field o più comodamente XDF: in sole tre lettere è racchiuso il miracolo compiuto dal telescopio Hubble che, grazie al lavoro di un'intera equipe tra il 2003 e il 2004, è riuscito a scattare una foto al punto più lontano dell'universo. In questo scatto sono immortalate ben 5.500 galassie, anche se l'immagine qui riportata è solo una piccola parte del lavoro completo assemblato con i dati di ricerca ricavati grazie al Hubble Ultra Deep Field

L'area ritratta è prossima alla costellazione Fornax, un'immagine possibile solo dopo quasi dieci anni di raccolte dati da parte dell'equipe che ha reso possibile esplorare quello che si potrebbe definire ad oggi il punto più lontano dell'universo. Un confine, forse? Non è detto: il lavoro degli astronomi rappresentato da questa foto e i progressi della tecnologia al loro servizio, fa pensare all'impossibilità ormai di assumere un punto fisso come confine. L'unico limite all'estensione dell'universo sembra dato dalla conoscenza umana.

Allo stesso modo, studiando queste lontane galassie primordiali, sostenere l'unicitià della vita sul pianeta Terra sembra un'impresa titanica. Esplorare le migliaia di nuove galassie qui ritratte potrebbe rivelare altre forme di vita all'estrema periferia (sempre rispetto alla Terra) dell'universo.

Per spiegare com'è stato possibile realizzare questo gigantesco passo in avanti nell'esplorazione dell'universo, l'equipe impegnata con il telescopio Hubble terrà un seminario via web il prossimo giovedì 27 settembre dal titolo "Meet the Hubble eXtreme Deep Field Observing Team": in questa occasione verrà esposta la metodologia di assemblamento delle coordinate che hanno permesso lo scatto e si discuterà delle teorie sull'evoluzione delle galassie.

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