Il quinto Beatle, George Best: un racconto infinito

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BELFAST, UNITED KINGDOM - DECEMBER 2:  Floral tributes create a shrine in front of a mural for late soccer hero George Best at the entrance to Windsor Park football ground in Belfast on December 2, 2005, Belfast Northern Ireland. Legendary footballer George Best died on November 11 after several weeks of ill health at the age of 59. He will buried tomorrow with up to half a million people expected to attend his funeral.  (Photo by Christopher Furlong/Getty Images) (Photo: Christopher Furlong via Getty Images)
BELFAST, UNITED KINGDOM - DECEMBER 2: Floral tributes create a shrine in front of a mural for late soccer hero George Best at the entrance to Windsor Park football ground in Belfast on December 2, 2005, Belfast Northern Ireland. Legendary footballer George Best died on November 11 after several weeks of ill health at the age of 59. He will buried tomorrow with up to half a million people expected to attend his funeral. (Photo by Christopher Furlong/Getty Images) (Photo: Christopher Furlong via Getty Images)

“Ero in uno stato tale che se qualcuno mi avesse offerto una pillola per farla finita non ci avrei pensato due volte”. E’ l’incipit dell’autobiografia di George Best (The Best, Baldini&Castoldi, 2001). Quattro anni dopo morì, 16 anni fa. La leggenda del calcio nordirlandese ha trascorso l’ultimo decennio di vita morendo e risorgendo decine di volte, fino all’addio definitivo, ucciso dall’alcol e dalla sue conseguenze. Ma la sua non fu una vita maledetta. Fu gloria, apice, glamour, donne, automobili. E classe infinita sull’erba verde dei campi di calcio. Icona senza tempo del Manchester United che lo prese a 17 anni. Da Red Devil ha vinto tutto, prima di sbattere la porta e andarsene a soli 28 anni.

Manchester United player George Best scores during a match against Northampton Town, UK, 7th February 1970.  (Photo by Joe Bangay/Daily Express/Getty Images) (Photo: Joe Bangay via Getty Images)
Manchester United player George Best scores during a match against Northampton Town, UK, 7th February 1970. (Photo by Joe Bangay/Daily Express/Getty Images) (Photo: Joe Bangay via Getty Images)

Ma senza quel morbo che ti prende nelle partite con i pantaloni corti in campi accroccati sull’asfalto, anche George Best non sarebbe stato nulla. Si ritrovano la fame di calcio, la durezza di Belfast, gli spazi lividi di una famiglia impegnata a far tornare i conti e mettere insieme il pranzo con la cena, nell’ultimo tributo, almeno in Italia, dedicato al re dell’Old Trafford, “Belfast boy”, il bel libro di Stefano Friani, editore Milieu. “Non sarà l’ultimo libro dedicato a George Best”, scrive chiudendo il volume l’autore. Friani ne ha contate otto di autobiografie apocrife e no su Best. Sarà banale dirlo, ma il cognome per George è stato un destino, in un decennio, gli anni Settanta, in cui l’arte di essere estrosi in uno stadio era in linea con lo spirito dei tempi. Ma non per tutti e non tutti come George Best.

Una favola calcistica iniziata con una bocciatura. Lo stop del Glentoran, squadra nordirlandese, aprì le porte del Manchester United. George parte da allenamenti solitari contro il muro di Belfast e da lì, solo e necessariamente da lì, arriva alla gloria di Manchester.

MANCHESTER, UNITED KINGDOM - MARCH 02:  A statue of George Best, Denis Law and Bobby Charlton standing outside Old Trafford, home of Manchester United on March 2, 2011 in Manchester, England.  (Photo by Mike Hewitt/Getty Images) (Photo: Mike Hewitt via Getty Images)
MANCHESTER, UNITED KINGDOM - MARCH 02: A statue of George Best, Denis Law and Bobby Charlton standing outside Old Trafford, home of Manchester United on March 2, 2011 in Manchester, England. (Photo by Mike Hewitt/Getty Images) (Photo: Mike Hewitt via Getty Images)

Best ha guidato il Manchester sul tetto del mondo e grazie al calcio era ricchissimo già a 22 anni. Il Glentoran lo scartò perché era piccolo, 1,75. Le donne lo adoravano, nel ’68 portava i capelli come i quattro di Liverpool per cui fu definito il quinto Beatle. E negli anni Settanta come gli eroi di allora dentro e fuori dal campo. “In Italia non vengo. Voi i giocatori li coprite di soldi ed io i soldi li ho”, disse una volta.

George Best and his girlfriend Angela Macdonald - James pictured at the London home of George Best,  23rd September 1976. (Photo by Kent Gavin/Mirrorpix/Getty Images) (Photo: Mirrorpix via Getty Images)
George Best and his girlfriend Angela Macdonald - James pictured at the London home of George Best, 23rd September 1976. (Photo by Kent Gavin/Mirrorpix/Getty Images) (Photo: Mirrorpix via Getty Images)

Friani narra tutta la vita di George Best con un puntiglio che a volte annoia, ma nel dettaglio si annida la grandezza del volume.

Best giocò fino a 38 anni, ma l’alcol iniziò a divorarlo prima. Quando morì, il 25 novembre del 2005, l’Irlanda del Nord si fermò e tutta Belfast accorse al suo funerale.

BELFAST, UNITED KINGDOM - DECEMBER 03:  The funeral cortege of footballer George Best makes it's way along Prince Of Wales Avenue in the grounds of Stormont Parliament building on December 03, 2005 in Northern Ireland. The former Manchester United and Northern Ireland international player died aged 59 from multiple organ failure at Cromwell Hospital, London on November 25. (Photo by Christopher Furlong/Getty Images) (Photo: Christopher Furlong via Getty Images)
BELFAST, UNITED KINGDOM - DECEMBER 03: The funeral cortege of footballer George Best makes it's way along Prince Of Wales Avenue in the grounds of Stormont Parliament building on December 03, 2005 in Northern Ireland. The former Manchester United and Northern Ireland international player died aged 59 from multiple organ failure at Cromwell Hospital, London on November 25. (Photo by Christopher Furlong/Getty Images) (Photo: Christopher Furlong via Getty Images)
BELFAST, UNITED KINGDOM - DECEMBER 03:  A man removes scarves from the bonnet of a hearse as the funeral procession of footballer George Best drives along Prince Of Wales Avenue in the grounds of Stormont Parliament building on December 03, 2005 in Belfast, Northern Ireland. The former Manchester United and Northern Ireland international player died aged 59 from multiple organ failure at Cromwell Hospital, London on November 25.  (Photo by Andrew Parsons/PA-Pool/Getty Images) (Photo: Pool via Getty Images)
BELFAST, UNITED KINGDOM - DECEMBER 03: A man removes scarves from the bonnet of a hearse as the funeral procession of footballer George Best drives along Prince Of Wales Avenue in the grounds of Stormont Parliament building on December 03, 2005 in Belfast, Northern Ireland. The former Manchester United and Northern Ireland international player died aged 59 from multiple organ failure at Cromwell Hospital, London on November 25. (Photo by Andrew Parsons/PA-Pool/Getty Images) (Photo: Pool via Getty Images)

Scrive Friani in uno degli ultimi brani del libro. ”Dalla società senza classi sociali ipotizzata negli anni Sessanta alla gentrificazione che ci circonda il passo è breve, giusto il tempo di riposizionarsi, imborghesirsi, sedersi, comprare un appartamento a Chelsea e la classe operaia è andata in paradiso. Ma George Best non ha avuto il tempo di morire pompiere e sarà rivoluzionario per sempre. Ha raggiunto l’apice a ventidue anni e ha avuto tutto il tempo per esplorare gli abissi del fallimento in un lunghissimo crepuscolo. Come ogni eroe, lo ricorderemo sempre giovane e bello, arrabbiato e incendiario, per sua (s)fortuna non ha avuto modo di invecchiare e diventare un rivoluzionario in pensione come è capitato a molti suoi coetanei. Albert Camus, uno che quando poteva si metteva in porta, ha scritto che un uomo può essere veramente felice soltanto su un campo di calcio. George Best è stato sicuramente felice su un campo di calcio e ha reso felici molti altri”.

Hp (Photo: Hp)
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Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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