Il racconto del principe Carlo: "Virus? Orribile, io fortunato"

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CRATHIE, SCOTLAND - MAY 8: In this picture released by Clarence House,  Prince Charles, Prince of Wales and Camilla, Duchess of Cornwall (known as the Duke and Duchess of Rothesay when in Scotland) take part in a two minute silence to mark the 75th anniversary of VE Day at the Balmoral War Memorial on May 8, 2020 near Crathie, United Kingdom.   During the event the Prince of Wales laid a wreath and the Duchess of Cornwall placed flowers at the memorial. The UK commemorates the 75th Anniversary of Victory in Europe Day (VE Day) with a pared-back rota of events due to the coronavirus lockdown. On May 8th, 1945 the Allied Forces of World War II celebrated the formal acceptance of surrender of Nazi Germany.   (Photo by Amy Muir/WPA Pool/Getty Images)
(Photo by Amy Muir/WPA Pool/Getty Images)

Per la prima volta da quel 25 marzo, giorno in cui trapelò la notizia del suo contagio, il principe Carlo ha raccontato gli attimi passati con lo scomodo coinquilino coronavirus.

Guarito e tornato alla vita di tutti i giorni, il figlio della Regina Elisabetta era stato colpito da una forma lieve del virus e si è rimesso in breve tempo. Eppure l’esperienza vissuta lo ha segnato: “Io sono stato fortunato. Me la sono cavata abbastanza facilmente, ma l'ho avuto e posso capire cosa passano le persone malate".

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L’erede al trono ha espresso anche la sua vicinanza a chi ha perso parenti ed amici a causa del Covid-19: “In particolare a chi non ha potuto essere vicino ai suoi cari nel momento della morte. Questa, per me, è la cosa più orribile. Bisogna trovare una soluzione per evitare che altre persone siano colpite".

Quale? Secondo Carlo potrebbe essere quello di "mettere la natura al centro delle nostre economie". Il 71enne ha poi concluso: “Se non impariamo dalla pandemia potremmo trovarci di fronte ad un'altra minaccia del genere in futuro”.