Il racconto del ragazzo di Chiara, morta per una reazione allergica: "Ho tentato di tutto, è morta tra le mie braccia"

Huffington Post

Una cena al ristorante e poi la tragedia: Chiara Ribechini, neanche 24enne, è morta domenica 15 luglio a causa di uno shock anafilattico. La giovane con il fidanzato e due amici era stata a cena in un locale del pisano, dove si era già recata altre volte in passato. Il quotidiano La Nazione racconta la disperazione di Nicola Gabbriellini, fidanzato della giovane che ha voluto affidare il ricordo di quella terribile nottata a suo padre.

Chiara stava malissimo. Abbiamo capito subito che non c'era un minuto da perdere. Mi sono fermato lungo la strada soltanto quando ho visto che respirava sempre peggio. Le ho aperto la bocca, ho provato a tirarle fuori la lingua per non farla soffocare. È stato tutto inutile. Mi è morta tra le braccia

Quella cena al ristorante, che doveva rivelarsi occasione di convivialità gioiosa, si è trasformata nel teatro della tragedia.

Per la cena avevano scelto l'agriturismo di fiducia per stare tranquilli, perché proprietari e staff ormai sono nostri amici e conoscono alla perfezione l'allergia al latte e alle uova di Chiara. Sanno come devono cucinare. A fine serata i saluti e i primi "segni di sofferenza" nel parcheggio della struttura, che rendono necessaria un'iniezione salvavita di adrenalina nella gamba. Quindi la corsa folle, al buio, tra le curve della via di campagna che collega il borgo di Colleoli alla città di Pontedera.

Eppure niente da fare: quando Nicola arriva in ospedale con Chiara è già troppo tardi. E anche il padre del ragazzo non può darsi pace.

Nicola è distrutto. È una tragedia troppo grande da sopportare per tutti noi. Lui sta cercando di stare vicino alla famiglia di Chiara. Lei sapeva riconoscere i sintomi di una crisi. Li conosceva bene e portava sempre con sé il kit d'emergenza.

La ragazza si è spenta senza avere neanche il tempo di spegnere 24 candeline: il suo compleanno sarebbe stato il 29 luglio ed era già tutto pronto per festeggiare.

Il Portogallo ci aspettava. L'avevamo...

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