Il racconto di Lorenzo Costantini

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Lorenzo Costantini
Lorenzo Costantini

Nella puntata di Tu si Que Vales Lorenzo Costantini ha raccontato la sua storia, dall’abuso di alcol all’incidente in cui ha perso la gamba, avvenuto otto anni fa.

Tu si Que Vales, la storia di Lorenzo Costantini: “Una situazione che mi faceva paura”

La storia di Lorenzo Costantini, 29enne di Vetralla, in provincia di Viterbo, ha colpito tutto il pubblico di Tu si que vales. Il ragazzo ha voluto fare una dimostrazione di crossfit, ma prima ha raccontato la sua storia, cosa gli è accaduto otto anni fa, quando ha avuto un brutto incidente in cui ha perso la gamba. Costantini ha spiegato che era abituato a stare tutte le sere nei pub a bere, ma poi l’incidente gli ha completamente stravolto la vita. “Prima di questi cinque anni, il mio unico sport era quello di passare le serate nei locali a bere, fino ad arrivare all’autodistruzione. A seguito di un incidente avvenuto 8 anni fa, quella situazione è peggiorata perché mi sono ritrovato in una situazione che mi faceva paura. Mi bloccava, mi impediva di essere me stesso” ha raccontato.

Tu si Que Vales, la storia di Lorenzo Costantini: il cambiamento

Lorenzo Costantini ha raccontato di aver iniziato a vedere la sofferenza negli occhi delle persone che lo amano. “Facendo errori, mi sono reso conto che per tanto tempo la mia vera disabilità è stata in testa, non la gamba. La testa faceva da motore a tutto il resto. A forza di fare errori, ho capito che facevano male anche a chi mi stava intorno. Questa sofferenza l’ho vista riflessa anche negli occhi di mia madre. Quando sono arrivato a questo punto, ho deciso di trasformare questa disgrazia in opportunità di crescita, cambiamento, miglioramento. Ho iniziato a fare piccole cose, che diamo per scontate, come camminare. Poi sono passato alla corsa. Non ho mai corso quando avevo due gambe, ne ho dovuta perdere una per cominciare” ha raccontato il ragazzo.

Tu si Que Vales, la storia di Lorenzo Costantini: la gratitudine

Lorenzo ha cambiato il suo approccio e ha trovato la forza di prendere una strada diversa, cambiando la sua quotidianità e dando un nuovo significato a tutto. Ha iniziato anche ad andare nelle scuole per portare il suo messaggio di speranza. “Da quando sono uscito dalla mia comfort zone, ho cominciato a vivere veramente e tutte le cose più belle che mi potessero capitare si sono realizzate. Dico spesso, soprattutto quando vado a parlare con i ragazzi nelle scuole, che il giorno del mio incidente è stato forse il più bello della mia vita. Mi ha dato l’opportunità di conoscermi e ridefinire le mie priorità. Voglio che sia un invito ai giovani: non tutti devono vivere quello che ho vissuto io. Non vale la pena perdere qualcosa, per cominciare ad apprezzare qualcos’altro. Se quello che faccio, riesce a ispirare anche solo una persona, vorrà dire che tutto quello che ho passato non è stato inutile. Posso solo essere grato alla vita, che mi ha anche restituito tante gambe, oggi ho un armadio a casa pieno di gambe” ha raccontato.

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