Il rammarico di Vardakar, Tusk, Juncker e Barnier per la Brexit

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Bruxelles, 17 ott. (askanews) - Dalla lunga vicenda del negoziato per la Brexit, negli ultimi anni, "ho imparato due cose: la prima è la forza dell'unità dei Ventisette, i risultati che possiamo conseguire se restiamo uniti; siamo una forza nel mondo, e spero che lo saremo anche in futuro, non solo nei negoziati con il Regno Unito, ma anche nei rapporti con gli Usa, con la Cina, con la Turchia; la seconda è la solidarietà dell'Ue verso i suoi paesi piccoli, che sono protetti e rispettati". Lo ha detto primo ministro irlandese ("Taoiseach") Leo Varadkar, durante una conferenza stampa stasera a Bruxelles, al termine della discussione dei capi di Stato e di governo dei Ventisette sul nuovo accordo negoziato per la Brexit al Consiglio europeo.

Varadkar ha espresso il suo rammarico per l'uscita del Regno Unito dall'Ue, come hanno fatto accanto a lui, nella stessa conferenza stampa, anche il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker e il negoziatore capo per l'Ue Michel Barnier.

"E' come un vecchio amico che se ne va. Ma non importa cosa succederà, resteremo amici", ha osservato il Taoiseach. Tusk ha ricordato di aver sempre sperato che alla fine la Brexit non ci sarebbe stata, Juncker, parlando del 48% dei britannici che hanno votato contro la Brexit al referendum del 2016, ha affermato: "Vorrei dire loro che avevano ragione".

Barnier, dopo aver ricordato la sua provenienza politica gollista e il ruolo svolto da Churchill nella seconda guerra mondiale, ha osservato: "Mi dispiace profondamente per la Brexit, ma rispetto la decisione dei britannici. Per loro ho molta ammirazione, da sempre. Non dimentichiamo la solidarietà dei britannici nelle ore più buie".

"Da parte mia - ha continuato il negoziatore capo dell'Ue - non ho mai avuto una sola parola di aggressività o di ripicca per i britannici. Ora continueremo a lavorare per le relazioni future, che sono più importanti del divorzio. Il Regno Unito - ha concluso Barnier - resterà nostro partner economico, amico, e alleato per la sicurezza europea".

Quanto al contenuto del nuovo accordo, "il cambiamento più importante" secondo Tusk, "è stata la decisione britannica di accettare l'effettuazione dei controlli doganali all'entrata in Irlanda del Nord" per conto dell'Ue, "in modo da garantire l'integrità del mercato unico europeo".

Comunque, ha sottolineato Juncker, l'Accordo innanzi tutto "protegge 4,5 milioni di cittadini europei, 3,5 milioni di cittadini Ue che vivono nel Regno Unito e 1 milione di britannici che vivono nell'Ue. Potranno tutti continuare a vivere come prima della Brexit". Inoltre, ha concluso il presidente della Commissione, l'accordo tutela "coloro che hanno dei progetti finanziati dai fondi Ue, le indicazioni geografiche protette, il mercato unico e la pace in Irlanda".