Il rapper con la Sla che salirà sul palco di Sanremo

Gabriele Fazio

Ospite dell'inaugurazione di Casa Siae a piazza Colombo a Sanremo, Paolo Palumbo, 22enne sardo, il malato di Sla più giovane d'Europa, chiamato anche da Amadeus sul palco del teatro Ariston per cantare il suo brano “Io sono Paolo”. La canzone è legata all'iniziativa benefica fortemente voluta dal giovane Paolo e pienamente appoggiata dalla Siae, che riguarda i proventi dei diritti che verranno interamente devoluti in aiuto dei malati di Sla.

La Società Italiana degli Autori ed Editori, oltre a rinunciare totalmente alle provvigioni, contribuirà immediatamente devolvendo 10 mila euro in fase di startup, così come confermato dal palco di Casa Siae dal direttore generale Gaetano Blandini, che non ha mancato di riconoscere il coraggio e la forza di Paolo Palumbo e dei sui familiari. 

Momenti di commozione quando il ragazzo, attraverso il computer che gli presta la voce per comunicare e comporre musica, così come dimostrerà sul palco dell'Ariston nella serata di mercoledì 5 del festival, racconta la propria storia: “La Sla ti toglie tutto, affrontiamo difficoltà che vanno oltre l'immaginazione. Provate a immaginare se i grandi della musica del passato fossero stati colpiti da questa malattia, la nostra vita avrebbe avuto un colore diverso, sarebbe stata più povera. Quello che voglio fare è festeggiare con voi la musica e il suo effetto curativo. Realizzare i sogni si può e la musica è capace di portarci oltre i nostri limiti. Ringrazio la Siae, ma l'applauso più grande va a chi sacrifica la propria vita per starci accanto”.

Fortemente colpito il presidente della Siae Mogol, accanto a Palumbo sul palco di Casa Siae: “Grazie a nome dei 90 mila iscritti della Siae, sei il più grande uomo che abbia mai conosciuto” e aggiunge “Chiederò alla vedova Battisti di unirsi in questa tua battaglia devolvendo i proventi di un inedito di prossima uscita dal titolo ‘Il paradiso non è qui'”.