Il rapporto di Horowitz sul Russiagate esclude faziosità anti-Trump

Rita Lofano

Esclude faziosità da parte dei vertici dell'amministrazione, l'atteso rapporto dell'Ispettore generale del dipartimento di Giustizia Usa, Michael Horowitz, sui presunti abusi nella sorveglianza di intelligence ai danni della campagna presidenziale di Donald Trump nel 2016.

Lo anticipa il New York Times, in vista della divulgazione del dossier il prossimo 9 dicembre. Sebbene non rilevi alcun intento di parte contro Trump, il rapporto è critico nei confronti degli agenti dell'Fbi per le modalità disinvolte nel lavoro di intelligence. Nel mirino vi sarebbe in particolare un avvocato di livello non dirigenziale, Kevin Clinesmith, che avrebbe alterato una email poi utilizzata dal Bureau per far approvare lo spionaggio.

Horowitz e i suoi investigatori per due anni hanno puntato i fari su come il famoso dossier 'anti-Trump', compilato dall'ex spia britannica Christopher Steele, sia stato utilizzato per ottenere il via libera a spiare la campagna di Trump nel 2016 e in particolare il suo ex advisor Carter Page, ricorrendo al Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA).