Il rave di Torino: in 6.000 all'ex Fiat, con scontri e feriti

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AGI - Circa 6 mila persone, alcune provenienti da altre regioni d'Italia e dalla Francia, hanno partecipato a un rave party in un'area industriale tra Nichelino e Beinasco, alle porte di Torino, in passato sede di uno stabilimento Fiat. L'evento è stato organizzato su una chat Instagram e in pochi giorni le adesioni si sono moltiplicate.

Alle 21.30 ai carabinieri è giunta la segnalazione del maxi assembramento, con centinaia di auto che hanno bloccato la circolazione.

Sul posto è giunta anche la polizia, con i partecipanti che hanno cercato di forzare con i propri mezzi gli sbarramenti delle forze dell'ordine lanciando sassi, bottiglie e artifizi esplodenti verso gli agenti, due dei quali sono rimasti feriti. Entrambi sono poliziotti in servizio al Reparto mobile di Torino, che hanno riportato contusioni. A quel punto le forze dell'ordine hanno sbarrato gli accessi, identificando i presenti e sanzionando i proprietari dei veicoli parcheggiati in violazione del Codice della strada.

Intanto in prefettura a Torino è stata organizzata una riunione urgente, alla quale hanno partecipato, fra gli altri, il questore di Torino, Vincenzo Ciarambino, il comandante provinciale dei carabinieri Claudio Lunardo, il comandante provinciale dei vigili del fuoco Agatino Carrolo e il sindaco di Nichelino Giampiero Tolardo. Dall'incontro è emersa la volonta' di non sgomberare il sito - così da evitare disordini - ma continuare a monitorare la situazione.

Inoltre, è stato istituito un punto di soccorso della Croce Rossa sulla strada che conduce alla vicina Palazzina di caccia di Stupinigi, con alcuni partecipanti che sono stati accompagnati in ospedale. Duri i commenti da Fratelli d'Italia e Lega, con Giorgia Meloni e Matteo Salvini che hanno puntato il dito contro la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese, accusata dai due leader del centrodestra di "non essere in grado di garantire l'ordine pubblico".

Un altro rave è stato interrotto all'alba nel Trevigiano, in via ex Bombardieri di Susegana, in un'area campestre nei pressi del Piave, dove era stata segnalata la presenza di molti giovani e la diffusione di musica ad alto volume. Una settantina di persone sono state identificate, provenienti anche da Lombardia, Friuli e Est Europa a bordo diauto e furgoni. 

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