Il rave party di Viterbo raccontato dai partecipanti

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rave viterbo
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A Viterbo la situazione è tornata sotto controllo: il rave party organizzato nelle campagne di Valentano è terminato dopo diversi giorni. Ecco il racconto di uno dei partecipanti.

Rave party di Viterbo, il racconto di Andrei

Un rave party che ha scatenato numerose proteste, quello che si è svolto nel Viterbese, finito anche sulle prime pagine dei giornali a causa della morte di uno dei partecipanti. Ora che l’area è stata sgomberata dalle forze dell’ordine rimangono solo rifiuti e qualche veicolo abbandonato. Il Corriere ha raccolto la testimonianza di Andrei, 24enne italo romeno che ha partecipato alla festa abusiva. “Quindici stage con casse acustiche, la musica elettronica sfondava l’orizzonte, perfetta” racconta il ragazzo, giunto nel Viterbese il 13 agosto scorso. Perfetta era anche l’organizzazione dell’area dedicata allo spaccio, racconta Andrei: “Sulle auto erano stati allestiti cartelli con i prezzi delle sostanze. Chetamina: 5 euro. Lsd: 10 euro. E via così -racconta-. Poi c’erano i “laboratori” della riduzione del danno dove le sostanze venivano preventivamente analizzate per non correre rischi inutili”.

Dopi Viterbo il prossimo rave party sarà in Albania

L’idea di organizzare un rave nel Valentano, spiega Andrei, circolava già dallo scorso anno, dopo diversi tentativi falliti a causa del tempestivo intervento delle forze dell’ordine in Beglio e Germania. “A maggio scorso, un free party con 5 mila persone a Redon, in Bretagna -racconta Andrei-. Solo che lì la polizia ha caricato quasi subito“. L’obiettivo infatti è trovare aree dove la polizia non sia troppo “severa”. E il prossimo rave, racconta, è già programmato: “L’appuntamento è per l’1 settembre in Albania. Ma dove si svolgerà esattamente non lo sappiamo neppure noi che siamo nei gruppi Telegram dedicati agli eventi”.

Rave party di Viterbo, l’organizzazione su Telegram

E proprio su Telegram e Whatsapp si organizzano i rave come quello del Valentano, spiega Andrei. “Il giorno prima di Valentano mi è stato detto di trovarmi a Chiusi a mezzanotte e avrei avuto l’indirizzo preciso” ha raccontato. Da lì è cominciato tutto, spiega Andrei, che racconta di aver passato cinque giorni a mangiare pizza a base di farina di canapa: “Era la specialità della festa. Se non ti fai spendi poco. Io me la sono cavata con quaranta euro in cinque giorni, più i soldi del treno per tornare a Modena”.

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