Il referente di un'associazione neo fascista di Ravenna si confessa al Corriere della Sera

Mirco Santarelli
Mirco Santarelli

Mirco Santarelli lo ha detto in una intervista: “Per noi Arditi sfilare a Predappio è obbligo morale“. Il referente di un’associazione neo fascista di Ravenna si confessa al Corriere della Sera e precisa: “Le leggi razziali? Un errore. Ma la critica al fascismo è sterile. Allora aboliamo il cattolicesimo perché in passato si macchiò con l’inquisizione“. Per la giornata di domenica 30 ottobre è prevista dunque una commemorazione di stampo fascista ed il referente dell’associazione Arditi d’Italia di Ravenna che organizza il corteo ha dato le sue motivazioni: “La commemorazione è un obbligo morale. La camicia nera pure”.

“Sfilare a Predappio è obbligo morale”

Poi spiega: “Al di là del centenario della marcia su Roma, queste sono ricorrenze che abbiamo sempre celebrato. Abbiamo l’obbligo morale di continuare a seguirle. I camerati e Benito Mussolini sono persone che hanno dato la vita per i loro ideali giusti o sbagliati che fossero. Non sono delle belve come le disegnano le sinistre. Perché non devono essere commemorate? Non sono essere umani anche loro? Il cattolicesimo insegna che ogni uomo ha un’anima”. E sui pericoli? Santarelli dice che “nessuno vuole ricostituire il partito nazionale fascista. Se qualcuno volesse ricostituirlo dovrebbe essere punito”.

“Nel Ventennio fatte cose fantastiche”

“Noi siamo contro la legge Scelba Mancino, una legge liberticida. Noi commemoriamo, ma oggi siamo arrivati a questo: se uno osa dire che Mussolini ha fatto cose buone rischia una denuncia. Non siamo al di fuori del perimetro costituzionale”. Poi un tema caldissimo: “Le leggi razziali? Allora il cattolicesimo deve essere abolito per la storia dell’inquisizione? Le leggi razziali sono state un errore, ma nel ventennio sono state fatte cose fantastiche, come l’alfabetizzazione delle masse”.