Il Regno della Stupidità Universale/1: la cancellazione di Winston Churchill

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(Photo: Marinaccio)
(Photo: Marinaccio)

E in quale abisso di stupidità sono precipitati i responsabili del “Winston Churchill Memorial Trust” che in omaggio al fanatismo dominante hanno deciso, in funzione ridicolmente “antirazzista”, di attenuare il titolo della Fondazione con un più timido “The Churchill Fellowship”, sradicando dal sito persino la foto della persona di cui si dovrebbe istituzionalmente custodire la memoria?

Il “Regno della Stupidità Universale” (attenzione, non è più uno scherzo) sta allargando i suoi confini, inglobando poco a poco sezioni della vita culturale che sembravano immuni dal contagio del nuovo oscurantismo. Cerchiamo di immaginare le facce pensose dei responsabili della Fondazione che dovevano inventarsi un nuovo nome per compiacere i nuovi prepotenti, per sottomettersi alle sue ingiunzioni cervellotiche, per stare nella corrente mainstream.

Hanno pensato che purgando il solo nome “Winston” si potesse placare l’appetito insaziabile dei nuovi censori. Hanno pensato (“pensato” già mi sembra eccessivo per la verità) che sarebbe stato più comodo adeguarsi alla nuova dottrina anziché difendere la figura di un eroe della libertà come Winston Churchill, senza la cui determinazione, nell’”ora più buia”, l’Europa e il mondo si sarebbero squagliati di fronte alle armate del campione del razzismo Adolf Hitler. Ma il desiderio di ingraziarsi i prepotenti si è combinato con l’ignoranza degli elementi.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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