Il Regno Unito ne concederà oltre 10mila a partire da ottobre e con scadenza a dicembre

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Il premier britannico Boris Johnson
Il premier britannico Boris Johnson

Brexit nel Regno Unito e “tempesta perfetta” dell’economia piegata dal covid, dall’uscita dall’Europa e dalla crisi dei rifornimenti di carburante: in arrivo migliaia di visti temporanei per arruolare nuova manodopera. Perché? Perché quella brtannica ormai scarseggia in rapporto ad un volume di lavoro che deve, o dovrebbe, rimettere l’economia della Gran Bretagna in asse con il suo nuovo assetto geopolitico e soprattutto economico. Ecco perché il Regno Unito concederà fino a 10.500 visti di lavoro temporanei. La decisione è giunta a sorpresa in merito alla delicata questione dell’immigrazione che pareva “cassata” con l’uscita dall’Ue ed è stata presa, secondo i media, con urgenza estrema.

Caos Gran Bretagna e visti temporanei: la decisione a sorpresa del governo Johnson

Nello specifico nella giornata di sabato 25 settembre dal governo guidato da un sempre più nervoso Boris Johnson. I visti in questione avranno validità di tre mesi relativamente al periodo che va da ottobre a dicembre. Con essi il Regno Unito dovrà far fronte in maniera particolare alla carenza di camionisti e di personale da impiegare in alcuni settori chiave dell’economia britannica. Quali? Un esempio per tutti è rappresentato da quello dell’allevamento intensivo di pollame.

Visti temporanei per portare manodopera in Gran Bretagna: assalto ai distributori di benzina

E il termometro economico, perciò sociale, del paese non era così rovente da tempo: malgrado le rassicurazioni del governo nell’ultima settimana i distributori di benzina sono stati presi d’assalto a causa del ritardo delle consegne di carburante. Il Guardian conferma poi che la stessa situazione nevrile e tesissima si sta determinando per quanto riguarda i settori relativi ai prodotti agroalimentari in negozi e supermercati. Insomma, il loop con cui il governo di Bo-Jo per mesi ha fieramente proclamato di non dipendere più dai lavoratori stranieri si è rivelato poco più di uno spot, perché in regime di economia globale nessun paese è autonomo in quanto a manodopera.

L’allarme lanciato da mesi: alla Gran Bretagna servono visti temporanei per almeno 100mila autotrasportatori

Eppure molti settori dell’economia avevano lanciato l’allarme già da mesi, denunciando specificatamente la carenza di addirittura non meno di 100mila autotrasportatori. Oltre ai permessi di lavoro sono in via di varo anche altre misure eccezionali che proveranno a salvare il rifornimento natalizio del Regno Unito, inclusa una massiva campagna di concessione di patenti specifiche. Lo ha annunciato il segretario dei trasporti, Grant Shapps.

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