Il report spiega che i flussi in diminuzione sono compensati e bilanciati fra i due spot di ingresso

Una sala controllo Snam
Una sala controllo Snam

Snam rassicura: “Nessun rallentamento delle forniture di gas all’Italia”. I dati del report spiegano che i flussi in diminuzione sono compensati fra i due spot di ingresso. Le informazioni ufficiale dicono che i flussi a Tarvisio sono in diminuzione rispetto a 24 ore prima ma sono compensati da maggior afflusso a Passo Gries. Questo è stato reso possibile “grazie all’interconnessione delle reti e alle varie fonti di importazione”.

“Nessun rallentamento delle forniture di gas”

Insomma, l’Italia gode di un sistema bilanciato e la domanda nazionale è soddisfatta. Quello che bisogna considerare è la sfida che per il prossimo autunno-inverno investirà paese e gestore. Si tratta a ben vedere di una sorta di “corsa a ostacoli” per quei Paesi che in quanto a gas devono affrancarsi rapidamente da Mosca. Se da un lato Gazprom tenta di rassicurare la clientela europea l’esigenza di nuove fonti e nuovi protocolli rimane immutata. Il prezzo del gas secondo uno studio Confindustria è aumentato del 628% rispetto al pre Covid.

La capacità di stoccaggio dell’Italia

E gli stoccaggi in Italia? Il riempimento aveva raggiunto il 39% della capacità il 5 maggio, questo a fronte di una media Ue del 34,9%. l’Italia possiede una capacità di riserva di circa 17 miliardi di metri cubi, con una invidiabile posizione che ci mette al secondo posto in Ue dopo la Germania. Entro un semestre il nostro paese perciò conta di arrivare al livello di stoccaggio stabilito pari al 90% della capacità, nei 13 siti. Di essi 9 sono di Snam che è il primo operatore in Ue, 3 di Edison e uno di Ital-gas Storage.

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