Il ricercatore della Fondazione Kessler spiega cosa deve succedere perché si possano allentare le misure restrittive

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Covid anticorpi persone non infettate
Covid anticorpi persone non infettate

Rt sotto l’1 e non più di cinque-diecimila casi Covid al giorno”. Questa la ricetta di Stefano Merler, 51 anni, ricercatore della Fondazione Bruno Kessler di Trento, perché si possano abbassare le misure restrittive. L’epidemologo in questione aveva già previsto tutto quello che poi si è avverato a inizio febbraio 2020. La sua intervista è stata pubblicata dal Corriere della Sera.

Covid, Merler: “Rt quasi sotto a 1”

“L’Rt è lo strumento fondamentale per dirci cosa succederà nelle prossime settimane – ha spiegato -, dal momento che misura l’indice di trasmissibilità del virus. I dati raccolti in emergenza possono essere incompleti e contenere errori. Senza dolo. Ma l’Rt è più che affidabile perché basato sui casi sintomatici, di cui abbiamo informazioni complete per il 95% dei pazienti contro il 30% della Germania. Al 3 novembre, ultimo valore comunicato, era a 1,43. Domani sarà annunciato quello dell’11 novembre. L’altro dato importante è l’incidenza di casi al giorno: in Italia siamo intorno a 34 mila. Dunque, per capire come siamo messi dobbiamo valutare insieme questi due parametri: è evidente che se il numero assoluto di contagiati è elevato, anche se l’Rt scende, comunque resta un’ampia fascia della popolazione che va avanti a infettare. Poi ci sono tanti altri parametri importanti che vanno considerati, come per esempio l’occupazione dei posti letto”.

E ancora: “La buona notizia è che l’Rt è in discesa: il 26 ottobre era a 1,5, il 23 ottobre a 1,7. La sua decrescita è iniziata intorno al 20 ottobre, quando è stato raggiunto il picco di trasmissione, almeno per il momento, di questa seconda ondata, con un Rt di 1,8 a livello nazionale, anche più alto in alcune regioni. In mezzo ci sono 3 Dpcm del premier Giuseppe Conte e le ordinanze regionali di contenimento del virus. Finché l’Rt non torna sotto l’1, in ogni caso, l’epidemia non è sotto controllo. E in contemporanea deve abbassarsi anche il numero assoluto di casi, che idealmente non deve essere superiore a cinque-diecimila al giorno, anche per permettere al contact tracing di tenere sotto controllo i focolai, come quest’estate”.

Ma quando l’indice Rt diminuirà? “La velocità con cui l’Rt sta diminuendo è simile a quella che abbiamo visto con il lockdown dell’11 marzo – risponde Merler -. Noi lì abbiamo calcolato che da 3 è sceso a 0,75 in 21 giorni. Vuol dire che è diminuito a una velocità superiore a 0.1 al giorno. Verosimilmente, dunque, l’Rt può tornare sotto l’1 velocemente, speriamo già nei prossimi giorni. È possibile perfino che sia già sceso sotto il valore-soglia, poiché viene aggiornato con qualche giorno di ritardo. Ma al momento non so quando i casi possono scendere ai valori più accettabili di cinque-diecimila. Questo ovviamente è legato solo ed esclusivamente alle misure di contenimento del virus che non spetta a me decidere, anche perché devono tenere conto anche degli aspetti di impatto economico e al grado di accettazione da parte della popolazione”.