Il richiamo di Draghi: con che coscienza giovani saltano lista d’attesa?

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 8 apr. (askanews) - "Con che coscienza la gente salta la lista sapendo che lascia esposto a un rischio concreto di morte chi ha più di 75 anni?". Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi in conferenza stampa.

"La prima cosa da capire - ha sottolineato - è seguire le linee guida espresse da Speranza e dal Cts: la raccomandazione è usare il vaccino AstraZeneca per gli over 60. Ma il rischio di decesso è massimo per coloro che hanno più di 75 anni, quindi bisogna vaccinare prioritariamente quelli 85 di 75, fino a 60. Tutto dipende da questo, quindi smettetela di vaccinare chi ha meno di 60 anni, i giovani, i ragazzi di 35 anni, psicologi di 35 anni perchè sono operatori sanitari. Queste platee di operatori sanitari che si allargano: con che coscienza un giovane salta la lista? Con che coscienza la gente salta la lista sapendo che lascia esposta a un rischio concreto di morte chi ha più di 75 anni o chi è fragile".

"Il 30 aprile scade il periodo previsto nell'ultimo decreto ma si dice anche che qualora l'andamento delle vaccinazioni, dei contagi e qualcos'altro ne mostrasse la possibilità, si possono riconsiderare le cose anche prima. Il governo sta lavorando su questo", ha aggiunto Draghi a proposito delle riaperture.

"Avere una data" su eventuali riaperture "oggi significa che io conosco esattamente il valore dei parametri rilevanti a una certa data. È chiaro ci sono regioni più avanzate, ci sono molte diversità anche abbastanza insospettabili, questo influenza le riaperture. C'è chi è molto avanti con le vaccinazioni degli over 70 e dei fragili: sarà più semplice riaprire per loro. C'è la volontà di vedere le prossime settimane come settimane di riaperture e non di chiusure", ha concluso il premier.