Il richiamo di Mattarella: basta egoismi, Stati collaborino senza riserve

Red
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Roma, 18 dic. (askanews) - Il mondo deve reagire unito alla pandemia, in maniera coordinata e "senza riserve". Con alleanze globali che mettano da parte gli "egoismi" considerando che "nessun Paese, da solo, si è dimostrato in grado di proporre risposte efficaci contro la crisi". Un'azione coordinata, che ha visto l'Italia protagonista (e lo sarà ancora di più con la presidenza del G20 del 2021) e mettere al centro del dibattito, di fronte alla drammatica emergenza sanitaria, tre "dimensioni chiave": la persona, il pianeta e la ripresa economica. Un approccio più che mai necessario visto come le "disuguaglianze" si siano "drammaticamente acuite", a partire dal tema dei vaccini. Una questione che anche qui ha visto l'Italia fra i promotori di una risposta multilaterale per garantire diffusione e distribzione di massa del vaccino.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha colto l'occasione dello scambio di auguri natalizi con il Corpo diplomatico per sollecitare, davanti agli ambasciatori accreditati presso la Repubblica italiana un approccio mltilaterale, globale nell'affrontare la pademia di coronavirus. Un incontro in diretta streaming dal Palazzo del Quirinale, che si è aperto con l'indirizzo di saluto augurale del Decano del Corpo diplomatico-Nunzio Apostolico, monsignor Emil Paul Tscherrig.

Mattarella, rilevando l'esistenza dei "segnali di speranza che giungono sul fronte dei vaccini", ha sottolineato come la diffusione del Covid-19 abbia "mostrato che le sfide non sono contenibili in un singolo angolo del mondo, e dunque ci riguardano tutti, ci impongono di non chiuderci ciascuno in se stesso, di non volgere il nostro sguardo illusoriamente dall'altra parte". E' insomma emersa "l'esigenza di una collaborazione internazionale senza riserve, conseguenza diretta di un mondo sempre più interconnesso".

I governanti del pianeta, ha detto Mattarella, hanno di fronte "l'imperativo comune" di "arginare tutte le conseguenze della pandemia e non soltanto sul piano sanitario, compresa la necessità di garantire l'accesso di tutti i popoli alle iniziative di immunizzazione, per dovere di solidarietà e per sicurezza comune".

Durante la pandemia, ha fatto notare il capo dello Stato, "le disuguaglianze si sono drammaticamente acuite, le tensioni rischiano di aumentare, le regole che presiedono alla pacifica convivenza appaiono troppo spesso violate". Per questo "la comunità internazionale deve trovare maggiore compattezza e solidarietà". Una cosa dovuta "fra l'altro, ai milioni di cittadini nel mondo colpiti dal Covid-19".

E, ha continuato, "lo dobbiamo al futuro di questo pianeta: il futuro o è per tutti o non è per nessuno, come l'anno trascorso ci ha dimostrato. La diffusione e la distribuzione del vaccino - e delle migliori cure che la scienza va elaborando - richiedono alleanze globali, non egoismi - ha sottolineato Mattarella - e esigono politiche che realizzino l'accesso equo e tempestivo ai farmaci, basato sulla condivisione e non guidato da logiche di profitto". In questo ambito e con coerenza, ha rilevato, "l'Italia è stata fra i principali promotori della risposta multilaterale alla pandemia, contribuendo anche finanziariamente alla Covax Facility, che garantirà una vaccinazione di massa, inclusi i cittadini dei Paesi a reddito medio e basso".

Una Italia, ha affermato, che nell'anno che sta per iniziare "ha la straordinaria occasione di svolgere un ruolo da protagonista attraverso la Presidenza G20 e la co-presidenza della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici COP26". E sono "tre le dimensioni chiave che l'Italia ha deciso di porre al centro del dibattito: la persona, il pianeta e la ripresa economica (people, planet, prosperity). Il proposito è di legare tra loro questi tre pilastri per superare anzitutto la drammatica condizione sanitaria che attraversa l'intero pianeta". In secondo luogo "sanare le ferite inferte al tessuto sociale, ponendo rimedio a una crisi economica senza precedenti. Infine, e soprattutto - ha detto ancora il capo dello Stato - gettare le fondamenta per il domani, in cui una gestione moderna e sostenibile dell'ambiente sia al centro, se vogliamo che le prossime generazioni abbiano ancora a disposizione lo stesso pianeta ricco di risorse e di meraviglie naturali di cui noi abbiamo potuto godere".

Insomma, è il leit motive di Mattarella, "nessun Paese, da solo, si è dimostrato in grado di proporre risposte efficaci alle crisi. Serve un'azione decisa e coordinata, condotta da tutti i principali attori della scena internazionale. E l'aspirazione di gran parte dell'umanità è quello di poter, nel 2021, realizzare una svolta". Un desiderio che i Governi di tutto il mondo, è stato rilevato da Mattarella, "debbono saper raccogliere, arricchendo ancor di più la rete di collaborazione internazionale. Perché, nell'anno che volge al termine, alle drammatiche sofferenze patite, si è affiancata la percezione che la pandemia ha unito il destino dei popoli, ha reso ancor più espliciti i legami e gli equilibri che innervano il pianeta e l'intera umanità".

"L'auspicio - ha concluso il presidente della Repubblica - è che il 2021 porti a ulteriore maturazione queste aspettative e questi intendimenti, e che il mondo, finalmente libero dalla pandemia, sappia apprezzare sempre più i benefici della pace, della cooperazione e del rispetto reciproco fra tutte le nazioni".