Il ristorante di Cracco e Lapo non ha funzionato: potrebbe chiudere definitivamente

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Cracco e Lapo nel 2015, guardando il futuro (foto: Getty Images)
Cracco e Lapo nel 2015, guardando il futuro (foto: Getty Images)

Garage Italia Customs era il ristorante milanese di Lapo Elkann e Carlo Cracco. Bisogna usare il passato perché tra i due imprenditori, il primo rampollo della famiglia Agnelli e il secondo celebre chef stellato, c’è stato il divorzio ufficiale.

Anche se probabilmente tutto è avvenuto senza rancori personali, il ristorante glamour è la vittima della fine della partnership nel progetto Garage Italia. La storica stazione di servizio Agip, voluta da Enrico Mattei negli anni Cinquanta e restaurata in epoca recente da Michele De Lucchi, è ora chiusa a tempo indeterminato – in attesa delle prossime mosse di Lapo. La joint venture Garage Italia Food & Beverage è infatti passata al 100% in mano alla società di Lapo Elkann, Laps To Go Holding.

Nel frattempo, i dipendenti chiedono chiarezza e certezze sul loro futuro. Nel ristorante si continuano a fare le pulizie e si operano piccoli lavori di manutenzione, ma i clienti restano fuori. Ci sono almeno una ventina di persone, tra cuochi, camerieri e inservienti, che dal giorno della chiusura hanno già smaltito le ferie; si presentano al lavoro regolarmente, e sperano che arrivi un nuovo gestore. Peccato: dopo i primi mesi di apertura un po’ a rilento, dal novembre 2017 gli affari sembravano andare bene – con una presenza costante di ‘curiosi’ e recensioni positive.

Sulla porta era stato affisso un volantino che annunciava la riapertura il 9 aprile, nei giorni del Salone del mobile. Ma non è mai accaduto. Secondo il comunicato ufficiale, “la decisione tiene conto dei nuovi impegni di Carlo Cracco e delle sue numerose iniziative che lo hanno portato tra l’altro ad aprire un spazio in Galleria, in pieno centro. Garage Italia, vista l’esperienza maturata nel primo anno di attività e a seguito delle riflessioni su come è cambiato il food and beverage, si concentrerà d’ora in avanti sulla gestione di eventi più in linea con l’attività industriale del gruppo“.

Lapo e Cracco hanno rilasciato anche una dichiarazione congiunta: “Questo accordo consente ad entrambi di continuare ad esplorare i propri campi di attività nel rispetto delle linee strategiche di ognuno, mantenendo il rapporto professionale e personale di sempre“. Insomma, amici ma non più soci in affari. Secondo alcune voci dietro le quinte qualche dissapore ci sarebbe stato, in particolare sulla gestione del locale più che sugli aspetti economici.

Le attività nell’officina meccanica all’interno dell’ex stazione di servizio proseguono comunque, nonostante la crisi del ristorante.

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