Il rosè Made in Puglia conquista New York

Image from askanews web site
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Roma, 21 giu. (askanews) - Nella stagione estiva newyorkese, il Rosé, ossia le bollicine rosa della Puglia, scala i grattacieli di Manhattan e raggiunge la vetta delle classifiche dei vini più gettonati del mercato americano. È questo il dato che fuoriesce dalla tre giorni della Summer Fancy Food 2022, la più grande manifestazione americana dedicata all'agroalimentare che ha visto, grazie a Puglia Wine World, una folla di visitatori - oltre 10mila - tra buyers stranieri, stampa di settore e wine lovers, puntare gli occhi e degustare con i propri palati il rosé made in Puglia.

Soddisfatto di questa iniziativa anche l'assessore all'Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia che ha così commentato la presenza della Puglia alla tre giorni sul food and beverage più famosa d'America. Abbiamo messo insieme dei produttori di vino e prodotti dell' agroalimentare che ha avuto un grande successo e questo ci fa guardare avanti con maggiore entusiasmo ed interesse". Allora non serve altro che alzare i calici e brindare a questa nuova "vie en rose" italiana.

Con una serie di eventi esclusivi dentro e fuori salone, tra i quali un crociera intorno a Manhattan con un suggestivo wine tasting sul fiume Hudson, la Regione Puglia insieme all'Associazione Puglia in Rosé, Donne del Vino e Movimento del Turismo del Vino, sono riusciti a promuovere circa 40 cantine diverse con le loro produzioni eccellenti di vini bianchi, rosati e rossi oltre ad alcune aziende olivicole con produzioni autoctone.

"Un'iniziativa quella di Puglia Wine World eccezionale soprattutto in questo periodo di grande ripresa e di forte crescita del turismo americano in Italia. La capacità produttiva della Puglia è incredibile e ne spiega il successo", ha dichiarato il Console Generale d'Italia a New York, Fabrizio di Michele durante uno degli eventi fuori salone organizzato nel prestigioso ristorante Il Gattopardo, molto noto tra gli uomini d'affari newyorkesi.

"Il mercato americano che è ancora un po' sotto il monopolio francese - ha sottolineato Di Michele - sta apprezzando molto il vino made in Puglia e in particolar modo il rosé che diventa una sorta di testa d'ariete per la promozione dei vini italiani all'estero. Una sfida questa, per noi, davvero molto importante soprattutto in una piazza sofisticata ed esigente come quella newyorkese".

Bollicine rosa capaci di competere con i famosi cugini d'oltralpe e di farsi apprezzare da quelle generazioni amanti del light, fun and bubbly ossia del vino leggero, non impegnativo, vivace e frizzante. Sono queste generazioni che, soprattutto sul mercato americano, dettano le nuove tendenze del gusto, come ha spiegato Antonino Laspina, Direttore Esecutivo Ice, Italian Trade Agency in America. "Tre anni fa, a confronto con il rosé francese, eravamo quasi inesistenti. In pochi anni siamo cresciuti notevolmente grazie a una serie di attività di educational e grazie alle aziende pugliesi vinicole che hanno saputo lavorare bene per seguire l'andamento del mercato. Quello che stiamo vivendo ora è sicuramente un momento favorevole per quei prodotti che sanno ben interpretare i bisogni dei Millennial, della Generazione Z e di quelli che qui chiamano "Perennial" ossia coloro che stanno godendo dell'allungamento della stagione della vita con uno stato di benessere economico che consente loro l'acquisto anche dei prodotti italiani. Gli specialisti del settore dicono oltretutto che questa tendenza del rosé è destinata a durare a lungo".

Un dato incoraggiante che va ad aggiungersi agli altri dati positivi che, arrivando direttamente dal settore dell'export, ci parlano di un aumento delle esportazioni nel 2021 del 26% rispetto al 2016 con un impennata, durante lo scorso triennio, dei vini rosati del +53% rispetto al 2019. Tra i mercati extra europei, secondo Winemonitor, gli Stati Uniti sono il primo per domanda dei vini pugliesi. Gli USA infatti hanno registrato un +75% di domanda di vini made in Puglia nel 2021 rispetto al 2016, seguiti da Germania e Cina.

Competenza, tecnologia, ma soprattutto varietà vitivinicola alla base di questo successo, come ha sottolineato durante il Summer Fancy Food Gianluca Nardone, Direttore del Dipartimento Agricoltura Regione Puglia.

"I nostri vini sono validi. Abbiamo 500 cantine, un vigneto grande quanto quello dell'Australia e 16 varietà autoctone o "native" come direbbero qui in America. Abbiamo tante piccole cantine con tante specificità diverse che oggi sono molto richieste ed anche molte cantine giovani e innovative con vini biologici, naturali che sanno seguire bene le tendenze del momento. Grazie a tutto questo e alle esperienze autentiche della nostra cultura, la Puglia fa la differenza in Italia e nel mondo". Allora non serve altro che alzare i calici e brindare a questa nuova "vie en rose" italiana.

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