Il rosso di Melissa McGill, dalla parte della Laguna veneziana

Il rosso di Melissa McGill, dalla parte della Laguna veneziana

Milano, 15 gen. (askanews) – La scorsa estate ha portato decine di barche, rigorosamente con vele rosse, nella Laguna di Venezia, per lanciare un messaggio sia artistico sia di impegno a difesa della città e delle sue acque. Alcuni mesi dopo il lavoro è stato raccontato nello stand della Galleria Mazzoleni ad Artissima. E più passa il tempo più diventa interessante riguardare al lavoro di Melissa McGill e al suo progetto “Red Regatta”, trasposizione dei molti modi in cui l’arte oggi può manifestarsi: dai disegni ai video preparatori, dalle fotografie ritoccate alle tipologie di rosso scelte per le vele delle imbarcazioni.

“Ci sono i rossi di Tiziano o di Tintoretto, ci sono riferimenti ai maestri veneziani – ha spiegato l’artista newyorchese ad askanews – ma anche alla città. fisicamente, per esempio ai tetti, ai mattoni, alla bandiera, ma ci sono anche riferimenti emotivi: il rosso è il colore della forza della vita, delle passioni, dell’amore. Ma anche del pericolo. Ammassare tutti questi colori così forti, illuminati dal sole, con l’odore della Laguna… è stata davvero una cosa indimenticabile”.

Se la regata vera e propria, tutta con imbarcazioni tradizionali con vele “al terzo”, resta l’evento clou dell’intervento di McGill, a colpire è anche la forza e la bellezza delle opere su carta che sono un po’ la vera documentazione di quel lavoro, ma che a loro volta diventano il lavoro, e ampliano la portata dell’azione dell’artista. Che arriva a coinvolgere anche i ragionamenti sulle forme che la rappresentazione può assumere, talvolta imprevedibili e impreviste.

“Durante le regate ho scattato fotografie dei riflessi in acqua – ha aggiunto Melissa – che sono diventate un’altra parte del progetto. Qui si sente che siamo nel mezzo della Laguna, con intorno i colori della regata. Quindi anche in questo modo si porta avanti l’opera”.

Un’opera che, quindi, è inafferrabile, continua. E in questo profondamente veneziana e profondamente contemporanea.