Il ruolo della nutrizione nella salute della donna, il focus del corso di formazione Adi

(Adnkronos) - L'alimentazione incide in modo diverso sulla salute di uomini e donne, anche se queste ultime non sono state quasi mai oggetto della ricerca scientifica in campo nutrizionale. Per accendere i riflettori sul ruolo della nutrizione nella salute della donna, l'Adi, Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, dedica il suo XIX corso nazionale all'universo femminile. Dal 29 settembre al primo ottobre, all'Auditorium Flaiano di Pescara, professionisti italiani e internazionali della nutrizione si confronteranno sulle principali patologie legate all'alimentazione con particolare attenzione alle di­fferenze di genere e uno spazio di approfondimento sulle strategie diagnostiche, terapeutiche, organizzative e gestionali anche alla luce della pandemia da Covid-19.

Il tema della nutrizione verrà infatti declinato nelle diverse aree specialistiche, contemplando le patologie di maggior impatto clinico ed epidemiologico a partire dalla nascita all'infanzia, all'età fertile fino a quella avanzata, e saranno organizzate tavole rotonde per aff­rontare i vari temi trattati anche con approccio multidisciplinare.

"I dati epidemiologici, clinici e sperimentali indicano l'esistenza di di­fferenze rilevanti nell'insorgenza, nella progressione e nelle manifestazioni cliniche delle malattie comuni a uomini e donne, nonché nella risposta alle terapie e nell'insorgenza di eventi avversi alle terapie", commenta Carmela Bagnato, segretario Adi. "Questo complesso scenario - aggiunge - si complica ulteriormente nella donna che nel corso della sua vita va incontro a variazioni sia biologiche che sociali periodiche. Le abitudini alimentari influenzano lo stato di salute di tutta la popolazione. In particolar modo lo stato nutrizionale della donna in età fertile influenza lo stato di salute del nascituro. Diventano quindi più che mai importanti i programmi di prevenzione primaria che tengano conto delle differenze di genere rispetto alla nutrizione oltre che dei fattori biologici. Solo tenendo conto di queste varianti gli interventi di politica sanitaria preventiva saranno efficaci e in grado di influenzare, modificandoli, i comportamenti alimentari della popolazione, a partire dall'infanzia".