Il Rwanda si prepara ad accogliere i richiedenti asilo dall’UK

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Roma, 14 giu. (askanews) – Nonostante le proteste la giustizia britannica continua a bocciare i ricorsi dei richiedenti asilo che non vogliono essere trasportati in Rwanda. Anche martedì mattina la Corte suprema di Londra ne ha respinto uno.

In base all’accordo firmato con il Rwanda, il paese africano dovrà accogliere in cambio di lauTo compenso chi sia entrato illegalmente in Gran Bretagna dal primo gennaio 2022; esaminare le richieste d’asilo e decidere per il sì o il no.

Questo è l’Hope Hostel di Kigali, costruito nel 2014; può accogliere fino a 100 persone, tariffa 65 dollari al giorno.

“Non è una prigione” dice il manager Ismael Bakina, “è una casa come un’altra, li serviamo come in un albergo, in albergo sei libero di fare quello che vuoi. Se vogliono uscire nessun problema”.

Per molti cittadini della capitale è la dimostrazione che il Rwanda è un paese sicuro, che ha voltato pagina dopo il genocidio del 1994 che vide forse un milione di persone di etnia Tutsi massacrate in pochi mesi dall’etnia Hutu.

Non è d’accordo però la politica Victoire Ingabire, presidente del partito d’opposizione Dalfa Umurunzi, Sviluppo e libertà per tutti. Una formazione non riconosciuta dal governo. In Rwanda dice ci sono già migliaia di giovani disoccupati; cos’ha il paese da offrire a chi viene da fuori?

“Non vedo perché la Gran Bretagna si debba sbarazzare delle sue responsabilità e le trasferisca a un paese povero e non democratico. La Gran Bretagna critica il Rwanda in materia di diritti umani ma allo stesso tempo manda delle persone in questo paese che critica. E’ il mondo alla rovescia” dice.

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