Il saccheggio dello zoo di Belogorsk in Ucraina

MAX VETROV / AFP

AGI - C'è un'altra contesa nel quadro della ritirata delle truppe russe da Kherson. Riguarda il trattamento riservato agli animali di uno zoo privato della Crimea, il Taigan Lion Park, proprietà del russo Oleg Zubkov ripreso su YouTube mentre afferra a mani nude i procioni per la coda e li ficca nelle gabbie per portarseli via.

Secondo il Washington Post, che narra la storia, “l'esercito russo si è guadagnato la reputazione di aver saccheggiato l'Ucraina, rubando lavatrici, elettronica, opere d'arte e persino le ossa dell'amante dell'imperatrice Caterina II, ma l'ultimo furto - tra cui sette procioni, due lupe, pavoni, un lama e un asino dello zoo di Kherson – ha destato grande indignazione”.

Il video, poi rimosso, mostra Zubkov con due assistenti “mentre carica un lama in un furgone fatiscente e senza finestre e un cane nei pressi che abbaia”. Un altro video mostra due lupi dello zoo di Kherson mentre vengono portati in uno zoo in Crimea. Oleg Zubkov l'ha definita "evacuazione temporanea".

Ma non basta, Zubkov ha aggiunto del suo: “Sarà molto meglio per i lupi qui – ha precisato -  c'è un territorio vasto, il sole di Crimea e dopo la quarantena avranno un cucciolo. Poter vivere qui è il loro vero sogno", ha affermato nei commenti ai media russi su YouTube, promettendo che tutti gli animali, compresi i cuccioli, sarebbero poi stati restituiti alla città ucraina appena liberata dall'esercito del presidente Zelensky “non appena la Russia avrebbe rioccupato Kherson”.

Sprezzante, Zubkov ha poi calcato la mano: “Per noi questa è una missione umanitaria. Questi animali non hanno alcun valore zoologico, abbiamo i nostri lupi, abbiamo 75 procioni, potremmo fare la carne di procione in scatola", ha aggiunto ridendo. "Scusate, ma abbiamo sul serio molti procioni, però ci siamo presi questi animali per tenerli in vita in modo che gli abitanti di Kherson siano felici di poterli rivedere una volta che le truppe russe faranno ritorno in città. Gli animali sono ora in buone mani”, ha assicurato il russo Zubkov, anche lui in fuga.

Scrive il Post: “La rimozione degli animali è stata ripresa e descritta dai media russi come piccolo faro di luce in un panorama buio”. Poi è emerso che la poetessa e blogger nazionalista russa Anna Dolgareva s'è vantata su Telegram che “l'unica buona notizia” sulla resa di Kherson era che una sua amica “è riuscita a rubare un procione” dallo zoo della città appena evacuata. "Non restituiremo il procione", ha detto Dolgareva. "semmai riprenderemo Kherson".

Procioni e lupi rubati dai russi in ritirata come le opere d'arte dai musei. “Più che un'evacuazione, un saccheggio”, come recita un post del personale del Museo saccheggiato. Quanto a Zubkov, “che si fa chiamare Lion Man – riferisce il Washington Post – è stato condannato per negligenza dopo che una delle sue tigri ha morso il dito di un bambino di 1 anno nel settembre 2021. È stato condannato a due anni e tre mesi di reclusione e ha scontato solo due mesi. Un tribunale di occupazione ha annullato la sentenza il 27 ottobre e lo ha liberato poco dopo, a condizione che non lasciasse la zona. Zubkov ha detto che il leader designato del Cremlino in Crimea, Sergei Aksyonov, è intervenuto per assicurarsi che potesse recarsi a Kherson per prendere gli animali”.