"Il Salvator Mundi è davvero di Leonardo". Parola di falsari

Roberto Brunelli

Nessun dubbio: il Salvator Mundi, il capolavoro dei misteri, è opera di Leonardo da Vinci. Proprio come la Gioconda, di cui è stretto parente. Parola di falsari. Anzi, dei più grandi falsari del mondo, i fratelli Posin. Russi, vivono e lavorano a Berlino da ben oltre trent'anni.

Il ‘Kunstsalon Posin', la loro bottega nel quartiere multietnico di Neukoelln, è una specie di stanza delle meraviglie in cui si accumulano alla rinfusa capolavori di Van Gogh, Kandinsky, Antonello da Messina, Rembrandt, Botticelli, Picasso, Vermeer: i loro falsi sono richiestissimi in tutto il mondo. Anche il regista americano Wes Anderson, quello di “Grand Budapest Hotel”, è loro fedele cliente.

Ma l'ossessione dei fratelli Posin, Evgeni, Mikhail e Semyon, è da sempre Leonardo. Per i 500 anni della morte del genio di Vinci si sono messi in testa di ricreare forse la più enigmatica delle opere a lui attribuite: il Salvator Mundi, apparso come dal nulla nel 2011, venduto a Christie's per la bellezza di 450 milioni di euro, ma dall'attribuzione controversa. Lavorandoci per centinaia di ore, utilizzando le stesse tecniche di fine ‘400, avendo alle spalle decine di altre opere vinciane, si sono convinti che il dipinto datato 1499 è effettivamente uscito dal pennello di Leonardo. È Evgeni a parlare per i tre, in esclusiva per l'Agi.

Maestro Posin, voi affermate di esservi fatti un'opinione precisa sulla creazione del Salvator Mundi. E' di Leonardo oppure no? Come sa, anche esperti molto celebri hanno messo in dubbio la sua attribuzione.  

“Più ho lavorato su questo quadro, più mi sono convinto che quest'opera sia davvero di Leonardo. Era come dipingere la Gioconda. La stessa difficoltà, la stessa intensità lavorativa, la stessa profondità. Più si osserva il quadro, più si vede la ‘Mona Lisa'. Soprattutto quando si vede la versione non restaurata. Dopo che il quadro è stato liberato dagli strati di pittura successivi, se ne riconoscono i tratti. Trovo interessante anche che il volto prima del restauro si rivela lievemente diverso”.  

Voi avete dedicato tutta la vostra vita alle opere degli artisti di ogni tempo. Perché Leonardo è diverso da tutti gli altri?

“Sì, Leonardo è davvero un caso particolare. Non è solo per la sua speciale tecnica pittorica (molteplici strati di colori, il principio dello ‘sfumato' e via dicendo), ma si tratta di qualcosa di inspiegabile che si chiama genio. Qualcosa che non è definibile a parole. Elencare la composizione, le forme e i colori e la tecnica è ovvio, ma non basta. E' più una questione relativa all'aura che promanano le opere. Detto altrimenti, stiamo parlando dell'anima del quadro. E' qualcosa che succede anche con altri artisti, ma con nessuno è un fenomeno così sviluppato come con Leonardo. E poi c'è il fatto che sia stato anche un grande scienziato, inventore e filosofo, architetto, musicista, cartografo, scrittore, meccanico e ingegnere: tutto ciò si rispecchia anche nella sua arte. Secondo me nessun altro artista ha raggiunto tale qualità e profondità. Il suo Uomo vitruviano è il simbolo dell'estetica del Rinascimento, la Gioconda e l'Ultima Cena sono profezie di pittura moderna. Leonardo ha utilizzato lo sfumato anche con gli sfondi o i paesaggi, che appaiono come avvolti nella nebbia. Una tecnica particolarmente evidente nella Gioconda, nel Salvator Mundi e nella sua ultima opera, il San Giovanni Battista”.

In cosa il vostro Salvator Mundi è diverso da quello che oggi è conservato ad Abu Dhabi?

“Fondamentalmente è lo stesso quadro con la stessa cornice. L'originale purtroppo non l'ho potuto vedere, ma ho visto moltissime foto con quella cornice. E poi conosco molto bene tutta l'opera tarda di Leonardo, a partire dalla Gioconda, che assomiglia molto al Salvator Mundi. Spero che mi sia riuscito creare un quadro molto, molto simile”. 

Maestro Posin, cosa è vero e cosa è falso, in arte?

“Domanda difficile. In termini logici, è vero l'originale e falsa è la sua copia. Ma un falso fatto bene può essere anche considerato un'opera d'arte in sé. Faccio un esempio: quasi tutte le sculture dell'antica Grecia che conosciamo sono copie romane”.

Quale dei tanti capolavori di Leonardo sui quali ha lavorato è stato il più difficile?

“Il più difficile è stato il Salvator Mundi. Proprio perché non avevo la possibilità di studiare l'originale. La Gioconda l'ho vista numerose volte al Louvre, e poi c'è tanto altro materiale su cui lavorare: i libri, le immagini a raggi X e a infrarossi, tra gli altri. Il Salvator Mundi dovrei analizzarmelo di persona, nonostante non vi siano tante possibilità oltre le migliaia di fotografie e gli articoli contraddittori e le divergenti opinioni”.

E quante volte avete dipinto la Gioconda? E secondo lei i migliaia di visitatori che ogni giorno affollano il Louvre vedrebbero la differenza con quella uscita dalla vostra bottega? 

“La Gioconda è uno dei più celebri dipinti di ogni epoca. Per la nostra azione per i 500 anni di Leonardo l'abbiamo rifatta ancora una volta, perché quella precedente è molto più grande dell'originale e accanto al Salvator Mundi non sarebbe stata bene. L'abbiamo realizzata anche su commissione, ma non spesso, perché si tratta di un'opera molto onerosa, da tutti i punti di vista. Per ipotesi, se la nostra Gioconda venisse appesa al Louvre al posto di quella vera, con la sua cornice originale, secondo me gli spettatori non vedrebbero la differenza. Un po' perché davvero le assomiglia tanto, un po' perché nessuno si aspetterebbe che lì ci possa esserci appesa una copia”. 

Secondo lei, è giusto pagare 450 milioni di euro un dipinto, anche se è di Leonardo?

“Io credo che non sia corretto identificare un genio attraverso una somma di denaro, anche la più alta. Per tutti le cifre sono diventate ancora più immense rispetto al passato, per esempio i Van Gogh o i Picasso arrivano a costare oltre 100 milioni di euro. Eppure io ripeto: il genio non ha prezzo”. 

  • Maestra uccisa a Valenza: “Un uomo ha confessato, movente passionale”
    Notizie
    notizie.it

    Maestra uccisa a Valenza: “Un uomo ha confessato, movente passionale”

    Una maestra è stata uccisa a Valenza. Il marito ritrova il cadavere, indossava solo gli slip e una maglietta.

  • Coronavirus, alcuni pazienti potrebbero essere asintomatici
    Notizie
    notizie.it

    Coronavirus, alcuni pazienti potrebbero essere asintomatici

    Un bambino di 10 anni, positivo al virus, non presenta alcun sintomo. «Cruciale isolare i malati e mettere i contatti in quarantena».

  • Morto Narciso Parigi, l’addio di Pieraccioni: “Ciao grande artista”
    Notizie
    notizie.it

    Morto Narciso Parigi, l’addio di Pieraccioni: “Ciao grande artista”

    Leonardo Pieraccioni ha ricordato Narciso Parigi, morto a 92 anni, e il ruolo che ebbe nel suo primo film.

  • GF Vip, Salvo Veneziano accusa Signorini: “Usi due pesi e due misure”
    Notizie
    notizie.it

    GF Vip, Salvo Veneziano accusa Signorini: “Usi due pesi e due misure”

    Salvo Veneziano attacca SIgnorini per aver tenuto a suo dire atteggiamento differenti nei confronti suoi e degli altri concorrenti.

  • Chi è Morgan, fondatore dei Bluvertigo ed ex marito di Asia Argento
    Notizie
    DonneMagazine

    Chi è Morgan, fondatore dei Bluvertigo ed ex marito di Asia Argento

    Chi è Morgan, cantante milanese finito sulle pagine di cronaca per lo sfratto e le nozze con Asia Argento. Per Sanremo 2020 torna sul palco con Bugo

  • Carabinieri trovano  2 kg di oro tritato: 4 arresti a Roma
    Notizie
    Askanews

    Carabinieri trovano 2 kg di oro tritato: 4 arresti a Roma

    Militari della Stazione di Roma La Storta

  • In ospedale con forti dolori, muore dopo dimissioni: famiglia denuncia
    Notizie
    notizie.it

    In ospedale con forti dolori, muore dopo dimissioni: famiglia denuncia

    Catania, presunto caso di malasanità. Morto un 44enne di Giarre a seguito di un infarto: l'uomo era stato dimesso dall'ospedale.

  • Beppe Grillo ringrazia Di Maio: “Per aspera ad astra”
    Notizie
    notizie.it

    Beppe Grillo ringrazia Di Maio: “Per aspera ad astra”

    Beppe Grillo ringrazia Luigi Di Maio con un sentito post su Facebook: "Per aspera ad astra"

  • Così Amsterdam vuole risolvere il problema degli ingorghi stradali
    Notizie
    AGI

    Così Amsterdam vuole risolvere il problema degli ingorghi stradali

    Un sistema intelligente di gestione del traffico che passa attraverso le piattaforme di navigazione installate a bordo delle auto e che si attiva prima che gli ingorghi si creino è stato avviato ad Amsterdam. Si tratta del progetto europeo Socrates 2.0 'Sistema di servizi stradali e automobilistici coordinati per l'efficienza del traffico e la sicurezza'.In caso di imminenti ingorghi stradali, ai conducenti verrà offerto un percorso alternativo in tempo reale tramite il sistema di navigazione. Pertanto, il traffico verrà distribuito meglio su tutta la rete stradale, con conseguente riduzione degli ingorghi. I servizi sono offerti da TomTom, Be-Mobile (Flitsmeister) e BrandMKRS (Livecrowd Mobility). I fornitori di servizi sono ora alla ricerca di tester dei servizi.I consigli di navigazione si basano ora sull'evitare gli ingorghi già esistenti. Il consiglio è quindi reattivo. Questo test guarda avanti per fornire consigli pro-attivi sul percorso. Per raggiungere questo obiettivo, le autorità stradali e le parti interessate devono collaborare strettamente. Condividono le informazioni disponibili e le combinano per ottenere un quadro completo e accurato della situazione del traffico attuale e futura.Le informazioni sul traffico in tempo reale sono combinate con dati storici sul traffico, per calcolare la probabilità di un ingorgo nei successivi 15-30 minuti. Non appena l'analisi rivela che esiste una sostanziale probabilità di congestione, agli utenti del test viene offerto un percorso alternativo. Gli utenti del servizio non solo trascorrono meno tempo negli ingorghi, ma contribuiscono anche a ridurre il traffico su altre rotte.Il periodo di prova si conclude con l'estate del 2020. Socrates 2.0 è un progetto europeo basato sulla cooperazione di autorità stradali, fornitori di servizi e case automobilistiche. Mira a migliorare la mobilita' delle auto promuovendo un flusso di traffico piu' pulito, efficiente e sicuro. Trova ulteriori informazioni sulle attività e sulla pianificazione nella tabella di marcia del progetto.

  • Con i robot, in due anni cambierà il 61% dei mestieri. Uno studio
    Notizie
    AGI

    Con i robot, in due anni cambierà il 61% dei mestieri. Uno studio

    Entro il 2021 il 61% dei mestieri sarà ridisegnato. Secondo uno studio sul futuro del lavoro di Deloitte, intelligenza artificiale, robotica, digitalizzazione faranno sparire attività a basso valore aggiunto ma le aziende cercheranno nuovi profili professionali, spingendo verso una riconversione delle competenze.Se 30 anni fa un lavoratore poteva svolgere la stessa mansione per l'intera carriera, ora la società internazionale di consulenza stima che il rinnovamento professionale avvenga ogni 2-5,5 anni, con una vita lavorativa destinata ad allungarsi. La ricerca indica, in particolare, che nei prossimi 24 mesi i dipartimenti human resources triplicheranno l'uso di 'robotic process automation' ed entro il 2035 vi è il 90% di probabilità che le attività amministrative nell'ambito della gestione delle risorse umane sarà completamente automatizzata.Significa ad esempio che tutto il lavoro svolto per reclutare personale, raccogliere e analizzare curriculum vitae, somministrare test, organizzare colloqui, scrivere proposte di assunzione, sarà svolta da un robot, capace di scannerizzare e classificare i dati, selezionare profili, trarre informazioni da varie fonti, ad esempio da Linkedin.Ma sarà automatizzata anche la preparazione delle buste paga, la gestione dei premi, il percorso formativo. Il robot, capace di lavorare 24 ore e 7 giorni su sette, si occuperà degli adempimenti regolatori e amministrativi e non vedremo più impiegati occupati per ore a contabilizzare numeri.Liberi da attività meccaniche e ripetitive, i lavoratori saranno sempre più impegnati in attività sofisticate e creative, volte a interpretare invece che registrare dati. Il loro obiettivo sarà di trovare aziende stimolanti, che li mettano nelle condizioni di esprimere le proprie potenzialità e che garantiscano loro indipendenza. La previsione di Deloitte è che il 40% della forza lavoro sarà "contingent", composta cioè da free lance, professionisti autonomi, lavoratori a tempo determinato e collaboratori. "I futuri lavoratori - spiega all'AGI Gianluca Di Cicco, partner Deloitte - avranno ambizioni e aspettative radicalmente diverse rispetto ai lavoratori dipendenti di qualche anno fa: saranno fortemente interessati agli obiettivi dell'azienda, attenti alle prospettive di crescita e all'equilibrio tra lavoro e tempo libero e perché no, a divertirsi lavorando.Superata l'idea del posto stabile, punteranno a essere imprenditori di se stessi". In un mercato del lavoro caratterizzato da flessibilità, i lavoratori cercheranno l'autonomia e le imprese la competenza. Innovazione tecnologica e intelligenza artificiale comporteranno che le aziende saranno obbligate a investire nella formazione continua. "Basti pensare al 5G - fa notare Di Cicco - che introdurrà nuovi modelli di business e cambierà il modo di lavorare. O al commercio elettronico e all'uso dei droni al posto di postini e fattorini"."Sempre più imprese - prosegue - non trovano i profili che cercano e sono pronte ad addestrare i lavoratori per stare al passo con la digitalizzazione. Le più evolute arrivano a creare proprie accademie". I robot non rischiano quindi di schiacciare l'umanità, al contrario: "le componenti intellettive e creative saranno vincenti nel rapporto dell'uomo con la tecnologia. La competenza relazionale, la capacità di risolvere problemi e di gestire la complessità, le cosiddette soft skills - conclude -diventano sempre piu' importanti e saranno loro a fare la differenza".

  • Zagrebelsky: "Ho scoperto la sardina che è in me"
    Notizie
    Adnkronos

    Zagrebelsky: "Ho scoperto la sardina che è in me"

    "Questo invito mi ha fatto scoprire la sardina che è in me e in tutti noi, anche quelli che non lo sanno". Così il giurista Gustavo Zagrebelsky ha aperto il suo intervento all’incontro delle Sardine torinesi riunite al teatro Erba. "Forse il nostro compito - ha aggiunto - è quello di risvegliare tutte le sardine che come me non sapevano di esserlo. Uno  dei compiti delle sardine dovrebbe essere quello di far scoprire in tutti le sardine  nascoste, renderli consapevoli". "Mi auguro -ha evidenziato- che le sardine non sentano il richiamo partitico, questo mi sembra da escludere oggi, ma il rischio sta nel fatto che questi movimenti si corrompono, si spengono, abbiamo avuto vari esempi. Quando qualche esponente di questi movimenti pensa di candidarsi alle elezioni, quello è il momento in cui si perde la propria identità". "Tutti noi siamo stati colpiti da questo fenomeno imprevisto", ha proseguito auspicando che "questo movimento crei consapevolezza, una consapevolezza civica, civile, da cittadini, poi ciascuna sardina si orienterà poi come riterrà di fare se i partiti pensano di attrarre, di fare di questo movimento una sorta di costola del proprio partito, secondo me in questo c'è un pericolo, il pericolo della perdita di identità e di rilievo civile". "Un movimento di questo genere ha bisogno di avere dei punti di riferimento ideali, dal basso. Per avere poi una influenza occorre che ci si strutturi in qualche modo, per essere presenti nei tanti luoghi dove si forma o si deforma l'opinione pubblica, il tessuto civile, a cominciare dalla scuola, dai rapporti familiari e sociali di ogni genere c'è bisogno di una fase di bonifica sociale, prima che politica".

  • Ryanair, nuovo aumento dei prezzi del bagaglio a mano
    Notizie
    notizie.it

    Ryanair, nuovo aumento dei prezzi del bagaglio a mano

    La compagnia irlandese Ryanair ha disposto un nuovo aumento sui prezzi del bagaglio a mano: ecco tutte le novità introdotte nel silenzio.

  • Razzismo verso i colleghi di colore: condannato anche il datore di lavoro
    Notizie
    AGI

    Razzismo verso i colleghi di colore: condannato anche il datore di lavoro

    Per la prima volta, un datore di lavoro viene punito per i comportamenti razzisti messi in atto da un proprio dipendente ai danni dei colleghi. Succede a Milano, dove il Tribunale del lavoro ha condannato a risarcire due lavoratori sia il pizzaiolo che li molestava, sia la società colpevole di avere generato "un ambiente lavorativo non inclusivo e di non accoglienza".A quest'ultima viene ordinato dal magistrato anche di organizzare corsi obbligatori per i dipendenti "che, con la partecipazione di esperti, li avvicini alle tematiche razziali al fine di educarli al doveroso rispetto di ogni cittadino, quale sia la sua provenienza o la sua etnia".A documentare le angherie c'è un video postato un anno fa su Facebook, acquisito dalla giudice Sara Manuela Moglia, in cui si vede il pizzaiolo chiamare a sé dei colleghi di colore sottoponendoli "a un trattamento umiliante e degradante" spruzzandogli addosso del deodorante."Che il deprecabile gesto abbia avuto intenti razzisti - si legge nella sentenza - è evidente dal fatto che, benché fossero al lavoro anche altri dipendenti, l'uomo ha chiamato a rassegna solo i tre di colore; a loro si è rivolto chiedendo se a casa tenessero il deodorante; a loro ha chiesto perché non lo mettessero".I testimoni chiamati nella causa hanno riferito che il lavoratore, identificato come 'responsabile della pizzeria', "reiteratamente fosse uso utilizzare appellativi certamente razzisti" come 'negro di m...' o frasi quali 'ti rimando in Africa', 'devo comperare il deodorante per voi'.Nel motivare la condanna del datore di lavoro, la giudice fa riferimento all'articolo 2087 del codice civile da cui si evince l'obbligo per il datore di lavoro "ad assicurare un ambiente nel quale la persona offesa non sia vittima di soprusi, trattamenti umilianti, degradanti e discriminatori". Società e lavoratore dovranno risarcire a due dipendenti di colore una somma complessiva di 1800 euro in solido.

  • Virus cinese a Roma: pronto soccorsi in tilt, picchi di 150 pazienti
    Notizie
    notizie.it

    Virus cinese a Roma: pronto soccorsi in tilt, picchi di 150 pazienti

    Insostenibile e in tilt la situazione negli ospedali a Roma a causa anche del virus cinese: previsto un vertice straordinario per gestire l'emergenza.

  • Omicidio Sacchi, il papà di Luca: "Anastasiya responsabile morale"
    Notizie
    Adnkronos

    Omicidio Sacchi, il papà di Luca: "Anastasiya responsabile morale"

    "Ci sono dei responsabili materiali che meritano di scontare il massimo della pena e poi c'è chi, per la morte di mio figlio, ha una responsabilità morale. Quella persona è Anastasiya che si è portata via Luca e ha permesso che accadesse tutto questo". E' Alfonso Sacchi, padre di Luca, ucciso nella notte tra il 23 e il 24 ottobre scorso con un colpo di pistola alla testa davanti a un pub nella zona di Colli Albani, a Roma, in un'intervista al quotidiano 'Il Messaggero'.  "Mi aspetto il massimo della pena - continua Alfonso Sacchi -. E' il minimo a cui posso ambire. Mio figlio non me lo ridarà nessuno. Se a loro invece danno dieci o vent'anni, quando usciranno avranno ancora il tempo per rifarsi una vita. Mio figlio invece no. Luca una vita non se la potrà rifare perché non c'è più. Non posso neanche trovare le parole per spiegare quanto sia devastante perdere un figlio. Tutti i giorni vivo con una pietra sulla bocca dello stomaco; ora spero in una condanna giusta per provare ad alleggerire questo magone che, tuttavia, mi porterò dentro per il resto dei miei giorni".  "La ritengo la responsabile morale - prosegue il padre di Luca - io spero che possano contestarle qualcosa perché è anche lei che ce lo ha portato via. Se era una ragazza perbene, come credevamo, quella sera non sarebbe stata organizzata. Ci siamo fidati di Nastia e abbiamo perso nostro figlio. Penso che quella sera Luca sia andato lì per tirarla fuori da qualche altro casino in cui Nastia si era cacciata e credo anche che quel proiettile non fosse per lui, che se lo è preso per difendere questa ragazza che ha tradito tutti noi".

  • Sabrina Ghio: “Bobo Vieri e Silvio Muccino? Li ho rifiutati”
    Notizie
    DonneMagazine

    Sabrina Ghio: “Bobo Vieri e Silvio Muccino? Li ho rifiutati”

    Sabrina Ghio, ospite di Rivelo, ha confessato di aver rifiutato il corteggiamento di Silvio Muccino e Bobo Vieri.

  • Notizie
    Askanews

    Roma, Berlusconi: oggi vive momento difficile

    "Tra un anno si voterà, Gasparri commissario Fi nella capitale"

  • Maratona Mentana 26 gennaio: lo spoglio delle elezioni regionali
    Notizie
    notizie.it

    Maratona Mentana 26 gennaio: lo spoglio delle elezioni regionali

    In occasione delle elezioni regionali del 26 gennaio 2020, Enrico Mentana terrà, come da abitudine, la sua maratona.

  • Sapete quali sono le abitudini alimentari della Regina Elisabetta?
    Notizie
    notizie.it

    Sapete quali sono le abitudini alimentari della Regina Elisabetta?

    Tra alimenti banditi e frutta tagliata con le posate, le abitudini alimentari della Regina Elisabetta sono davvero uniche nel loro genere.

  • La donna più ricca d'Africa sul banco degli imputati
    Notizie
    AGI

    La donna più ricca d'Africa sul banco degli imputati

    La "donna più ricca d'Africa" al banco degli imputati e un dirigente bancario trovato morto a Lisbona. Si profila come un giallo internazionale di prima grandezza la formale incriminazione, annunciata giovedì, di Isabel Dos Santos, figlia dell'ex presidente dell'Angola, Josè Eduardo Dos Santos. Le accuse sono gravi: riciclaggio, frode, appropriazione indebita, falsificazione di documenti e nepotismo. I capi d'imputazione riguardano il periodo di 18 mesi in cui la donna ha diretto l'azienda petrolifera di Stato, la Sonangol.È stato il procuratore generale Helder Pitta Groz a rendere noto l'atto d'incriminazione, che segue le clamorose rivelazioni dei cosiddetti 'Luanda Leaks', la grande inchiesta realizzata dal Guardian e di un consorzio internazionale di reporter investigativi - del quale fanno parte anche la Sueddeutsche Zeitung e le emittenti tedesche Ndr e Wdr - che ha rivelato la storia delle immense fortune della donna, che si trova fuori dal Paese ma fa comunque sapere di respingere con nettezza tutte le accuse. Il mistero del banchiere trovato impiccatoOltre alla 46enne Isabel Dos Santos, la Procura angolana ha incriminato tra gli altri anche l'ex direttore finanziario della Sonangol, Sarju Raikundalia, un alto dirigente del Banco de Fomento Angola, Mario Leite da Silva, nonché un dirigente della banca Eurobic, il cui nome in un primo momento non è stato reso pubblico. Poche ore dopo l'annuncio del procuratore, da Lisbona è arrivata la notizia del ritrovamento del corpo del banchiere. A detta delle forze dell'ordine portoghesi, la prima ipotesi è quella di un suicidio, dato che il 45enne è stato ritrovato impiccato nel garage della sua abitazione. Tuttavia gli inquirenti fanno sapere di non escludere la pista dell'omicidio. Voci circa un suo precedente tentativo di omicidio, ad inizio gennaio, ad ora non hanno trovato conferma. L'uomo non solo era il direttore del settore 'private banking' della Eurobic, ma anche l'intestatario del conto di Isabel Dos Santos. Tra le altre accuse rivolte a Dos Santos malversamenti, influenza illegale e atti di nepotismo durante la sua guida del colosso petrolifero angolano. La donna d'affari viveva, dopo le dimissioni del padre, tra Londra e Dubai. La giustizia angolana ha reso noto di volere "prendere tutte le misure a disposizione" perchè la 46enne faccia rientro in patria e sia lì sottoposta al giudizio della magistratura. Suo padre, Jose Eduardo Dos Santos, aveva governato l'ex colonia portoghese - spesso definita come uno dei Paesi più poveri e corrotti al mondo - dal 1979 al settembre 2017. Quasi cento società nei paradisi fiscaliL'inchiesta 'Luanda Leaks' fa emergere il sospetto che Isabel traesse "notevoli vantaggi' dal sistema corruttivo in Angola. Secondo le accuse, la donna avrebbe approfittato "in modo sistematico" delle dinamiche nepotiste praticate nel Paese, con lo scopo di aumentare drasticamente il proprio patrimonio. Stando ai documenti emersi, Dos Santos, suo marito Sindika Dokolo e altre persone di fiducia del gruppo hanno fondato negli ultimi anni oltre 400 società, di cui quasi un centinaio in 'paradisi fiscali' come Malta, Mauritius oppure Hong Kong. Queste società avrebbero tratto vantaggi da commesse pubbliche angolane, ma anche con attività di consulenza e crediti.Intanto, la banca Eurobic - che ha sede in Portogallo - ha reso noto che Isabel Dos Santos intende vendere le proprie quote nell'istituto: e non si tratta di briciole, dato che lei con una quota di oltre 43% ne è ad oggi l'azionista principale. A quanto affermano oggi i media portoghesi, la figlia del presidente nonché miliardaria ha nel tempo effettuato tramite la Eurobic trasferimenti di denaro d'origine "sospetta". In effetti i conti della donna erano stati congelati già a dicembre. Non solo. Tutta la vicenda sembrerebbe girare intorno all'Eurobic.Il conto di Dos Santos - che in Angola e in Portogallo spesso viene chiamata solo "la principessa" - tempo fa era stato completamente svuotato, peraltro in circostanze a dir poco dubbie: Stando alle ricostruzioni dei media, nel giro di poche ore complessivamente 52 milioni di euro erano stati trasferiti ad un conto off-shore. Dopo 38 anni al potere, Jose Eduardo dos Santos si era dimesso nel settembre 2017. Il suo successore, Joao Lourenco, ha promesso di lottare con decisione contro la corruzione.

  • Gf Vip, Federico Rossi contro Antonio Zequila: “Mentalità microcefàlica”
    Notizie
    notizie.it

    Gf Vip, Federico Rossi contro Antonio Zequila: “Mentalità microcefàlica”

    Antonio Zequila ha lasciato dei commenti inopportuni su Paola Di Bendetto dando il via a uno scontro con il fidanzato Federico Rossi.

  • Uomo ubriaco impiccato: voleva attirare l’attenzione della fidanzata
    Notizie
    notizie.it

    Uomo ubriaco impiccato: voleva attirare l’attenzione della fidanzata

    Era ubriaco e si è impiccato per attirare l'attenzione della fidanzata, che però stava dormendo in un'altra stanza: così è morto un uomo di 34 anni.

  • Paura a Ravenna: altre due scosse di terremoto registrate nella notte
    Notizie
    notizie.it

    Paura a Ravenna: altre due scosse di terremoto registrate nella notte

    A Ravenna torna la paura: nella notte fra venerdì 25 gennaio e sabato 26 gennaio altre due lievi scosse sono state avvertite sul territorio.

  • Incidente per Giancarlo Magalli. "L'auto accartocciata, è miracolosamente illeso"
    Notizie
    HuffPost Italia

    Incidente per Giancarlo Magalli. "L'auto accartocciata, è miracolosamente illeso"

    Grande paura per Giancarlo Magalli, che giovedi pomeriggio a Roma e statoprotagonista di un incidente stradale a bordo della sua Smart bianca,uscendone fortunatamente illeso.

  • Spunta un audio di Trump sull'ambasciatrice ucraina: "Cacciala"
    Notizie
    AGI

    Spunta un audio di Trump sull'ambasciatrice ucraina: "Cacciala"

    "Cacciala. Cacciala domani". Sul processo per l'impeachment di Donald Trump, processo peraltro piuttosto sonnacchioso e che non sembra catturare più di tanto l'attenzione degli americani, piombano le nuove rivelazioni sui tentativi del presidente americano di accelerare l'uscita dell'allora ambasciatore Usa in Ucraina, Marie Yovanovitch.L'emittente Abc ha pubblicato un audio nel quale si sente una persona parlare e che sembra Trump il quale esprime tutta la sua irritazione contro la diplomatica, testimone chiave nel processo e che, tra il 2016 e il maggio 2019, è stata alla guida dell'ambasciata americana a Kiev.Nella telefonata, che sarebbe stata registrata a una cena privata al Trump International Hotel, a Washington, il 30 aprile 2018, si sente quello che pare il presidente esclamare: "Cacciala. Sbarazzati di lei. Non m'importa, cacciala domani. D'accordo? Fallo". Questo brusco invito sarebbe stato rivolto a un uomo dell'amministrazione lì presente. L'interlocutore all'altro capo del tavolo sarebbe Lev Parnas, ucraino naturalizzato statunitense, socio dell'avvocato personale di Trump, Rudi Giuliani, e che è accusato di aver spiato illegalmente Yovanovitch (una questione sulla quale è stata aperta un'inchiesta in Ucraina). Trump ha sempre negato di conoscere Parnas, il quale in una recente intervista con Msnbc ha raccontato di quella cena sostenendo che il presidente si sarebbe rivolto a John De Stefano, all'epoca vice capo dello staff della Casa Bianca.Presente anche Igor Fruman, altro ex imprenditore legato a Giuliani. Trump è sotto impeachment, con l'accusa di aver fatto pressioni sull'Ucraina, usando una fornitura di aiuti militari come leva, per ottenere l'apertura di un'indagine sul figlio di Joe Biden, suo potenziale rivale nelle presidenziali del 2020. È accusato di abuso d'ufficio e intralcio delle indagini del Congresso. Nelle scorse settimane, la Yovanovitch ha testimoniato al processo, durante le audizioni alla Camera bassa, raccontando di aver dovuto mettere fine ai suoi 33 anni di carriera diplomatica perche' si sentiva "minacciata" e di aver subito una campagna di denigrazione. La tesi dei Democratici è che Trump e Giuliani la considerassero un ostacolo ai loro piani per fare pressione sull'esecutivo ucraino. Yovanovitch fu rimossa un anno dopo la data in cui sarebbe avvenuta la telefonata, nell'aprile 2019. Ad un certo punto Parnas sembra dire: "Il problema più grande è lì, penso che dobbiamo cominciare con il liberarci dell'ambasciatore. È lì dall'amministrazione Clinton. In pratica va in giro e dice: 'Aspetta, verrà messo sotto accusa, aspetta'".La Casa Bianca non ha reagito alle nuove rivelazioni: si è limitata a far notare che ogni amministrazione ha il diritto di nominare persone di propria fiducia: "Tutti i presidenti della nostra storia hanno avuto il diritto di collocare nell'amministrazione gente che sostiene la loro agenda e le loro politiche", ha osservato la portavoce, Stephanie Grisham. Nel frattempo, le parole del presidente, 'Take her out', cacciala, sono diventate il secondo trend più commentato su Twitter.Intanto nella giornata di venerdì sono terminate al Senato le dichiarazioni iniziali dell'accusa. La parola passa ora alla difesa che inizierà oggi, con tre ore di arringa, per poi continuare lunedì e martedì. Per rimuovere l'inquilino della Casa Bianca dal suo incarico servirebbero 67 voti su 100 in Senato, dove i repubblicani controllano 53 seggi: un risultato virtualmente impossibile. Trump ha criticato su Twitter il fatto che i suoi avvocati parlino di sabato, quando c'è meno audience televisiva: è quella che chiamano "la Valle della morte in tv", ha tuonato su Twitter.Comunque sia, da che parte stia l'elettorato appare chiaro. Il New York Times ha fatto un sondaggio in tutti gli Stati Uniti per tastare il polso all'elettorato proprio nei giorni in cui si svolge il processo e poi ha pubblicato su un'intera pagina i commenti: "I democratici lo attaccano perché non è un politico", "okay, ha sbagliato qualcosa, ma l'economia va bene", "odio dirlo, ma fanno tutti così, ma l'impeachment non ha fondamento". Un affresco che non è un dato scientifico, ma uno strumento per capire quale sia lo stato d'animo dell'americano medio.