Il santo di oggi, 12 novembre

"Voi mi odiate a morte, mentre io vi porto nel cuore, e sarei ben lieto di morire per voi". E' con queste parole che il 12 novembre 1623 Giosafat accoglie i suoi aggressori; questi, dopo averlo malmenato, lo finiscono a colpi di scure, gettando in seguito il suo corpo nel fiume Dzwina. Giosafat era nato a Wolodymyr nell'Ucraina, da una famiglia nobile decaduta di stretta tradizione ortodossa che, pensando di farne un commerciante, lo invia a Vilna ad imparare il mestiere. In questa città, ricca di traffici e mercanti, egli si rende però conto della divisione che esiste nel suo popolo. A Vilna, contrariamente alle aspettative, Giovanni non si tuffa nel commercio; avvertendo una forte attrazione per gli studi e la vita religiosa, si ritira a pregare nel monastero basiliano della Ss.ma Trinità, ormai in rovina, di cui entra a far parte a 24 anni, contribuendo di fatto alla sua rinascita e al suo rilancio. Il suo corpo, recuperato dal fiume, riposa in un’urna in Vaticano sotto l’altare di San Basilio Magno.