Il sindaco ha dedicato alla città un post che è una lettera d'amore "Stasera sei spenta, vuota, senz'anima

·2 minuto per la lettura
Ti voglio bene Bari
Ti voglio bene Bari

Il Covid si fa sentire anche in Puglia, e in primo luogo nelle principali città, come per esempio Bari. Ieri, sabato 7 novembre, primo giorno di coprifuoco, il primo cittadino barese ha voluto scrivere una breve lettera alla sua città. Antonio Decaro, in un post pubblicato nella tarda serata del 6 novembre sulla propria pagina Facebook, si è rivolto direttamente a Bari, deserta per le disposizioni imposte dal Governo per contenere l’emergenza sanitaria. Il primo cittadino ha corredato il suo post con una foto in bianco e nero del lungomare, senza auto né passanti.

GUARDA ANCHE - Primo weekend di lockdown a Torino

Covid Puglia, l’omaggio a Bari del Sindaco

“A domani Bari – ha iniziato Antonio Decaro -. E pensare quante volte noi baresi ti abbiamo rimproverato per la troppa gente in giro, per gli schiamazzi, per i clacson, il traffico che la sera affollava questo lungomare, rendendo impossibile arrivare in centro. Stasera invece sei così. Spenta, vuota, senz’anima. Perché la tua anima sono i tuoi cittadini. Le persone che ti hanno attraversato, ti hanno vissuto e ti hanno reso così unica, nel bene e nel male. Rumorosa, colorata, con una luce speciale”.

VIDEO - Le regole della zona arancione

Infine: “Stasera restiamo a casa con tante domande a cui non troviamo risposta, con tanta paura del futuro e una sola certezza: torneremo ad attraversarti e a viverti, di giorno, di notte. Ti voglio bene, Bari“.

Covid nella Regione

La Puglia è diventata l’emblema di un sistema nazionale che non ha saputo prevenire in tempo il virus, capace di ritrovare uno spazio di conquista quando i bollettini ‘covid free’ ci hanno fatto abbassare la guardia. L’app Immuni è il miglior esempio dell’inefficienza tutta italiana che ha permesso alla pandemia di proseguire il suo corso dopo la Fase 1, rendendola più spaventosa di quando il mondo a gennaio era stato colto di sorpresa da una minaccia che non conosceva.

L’hanno dimostrato i tanti articoli di denuncia, ultimo dei quali il servizio di Giulio Golia delle Iene, che dal Ministero della Salute riceve risposte fumose sul perché un’applicazione scaricata oltre 9 milioni di volte, siano stati registrati al momento poco più di 1.200 positivi. Un dato che fa riflettere, soprattutto se pensiamo che l’ultimo bollettino Covid nazionale supera i 26mila casi in un giorno.

GUARDA ANCHE - Le regole per la zona rossa