Il sindaco del capoluogo campano è intervenuto sulle recenti polemiche

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Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris
Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris

Il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha commentato le recenti immagini e gli altrettanto recenti video che testimoniano come il Lungomare della sua città sia affollato, anche desso e nonostante la persistenza dell’emergenza Covid. Inoltre ha risposto in una diretta su Facebook a chi sottolinea come, secondo quanto stabilito anche nell’ultimo Dpcm, è nelle possibilità dei sindaci chiudere strade e piazze per evitare assembramenti chiamano in causa il governo nazionale e quello della Regione Campania.

Folla sul Lungomare di Napoli

Solo il lockdown o la zona rossa impediscono alle persone di uscire come in questi giorni ed assembrarsi, ma solo il presidente del Consiglio dei Ministri può deliberare su questo. Così come la zona rossa di una Regione o di una o più città può adottarla anche il presidente della Regione”, ha spiegato De Magistris lanciando la palla al governatore Vincenzo De Luca.

Sulla questione è intervenuto anche il Presidente della Regione De Luca:Per mesi abbiamo assistito a campagne scandalistiche. Ancora in questi giorni c’è ancora qualcuno che va in giro per le televisioni a parlare male di Napoli e della Campania. Amministratori che nella loro regione non hanno alzato un dito per contenere il contagio”. E acnora: “Napoli e la Campana non possono essere considerate regioni d’eccellenza, devono per forza essere considerate il degrado e il disastro”.

Ricordiamo che, nonostante la Campania sia stata classificata come zona gialla dall’ultimo DPCM entrato in vigore venerdì 6 novembre, la Regione è in piena emergenza sanitaria a causa del costante aumento di contagi da coronavirus tra i cittadini. Le modalità di tracciamento, inoltre, risultano quasi del tutto inesistenti: spesso i cittadini devono rispettare lunghi tempi di attesa prima di potersi sottoporre al tampone e, di conseguenza, in molti preferiscono ricorrere a laboratoriprivati che praticano l’esame a cifre piuttosto consistenti.