Il sindaco di Bergamo, ha espresso le sue perplessità sulla ripresa delle lezioni scolastiche

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Giorgio Gori si esprime sul ritorno delle lezioni in presenza
Giorgio Gori si esprime sul ritorno delle lezioni in presenza

Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, nella mattinata del 18 aprile, ha espresso numerose perplessità nell’ambito del ritorno alle lezioni in presenza per le scuole superiori.

Le preoccupazioni sulla riapertura delle scuole

Dal 26 aprile, secondo quanto annunciato dal Premier Mario Draghi nella sua ultima conferenza stampa, gli studenti delle scuole che si trovano in zona gialla rafforzata e arancione, potranno riprendere a frequentare le lezioni in presenza.

Una decisione che ha fatto molto discutere, soprattutto in ambito politico, ma in generale a livello nazionale.

Adesso i sindaci e i governatori delle regioni, forti delle negative esperienze pregresse si cominciano a preoccupare delle conseguenze di questa nuova decisione, che inevitabilmente dovrebbe essere accompagnata da misure organizzative, tali da garantire un minor sviluppo di contagi, specialmente nell’ambito dei trasporti pubblici.

Giorgio Gori sulle scuole

Tra i sindaci maggiormente preoccupati per l’imminente riapertura delle scuole, c’è Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, il quale nella mattinata del 18 aprile, ha espresso i suoi dubbi sul tema e in particolare sulla mancanza di un incremento dei trasporti pubblici che possa garantire una ripresa delle lezioni scolastiche in sicurezza.

Ecco le parole di Gori, espresse in un tweet sul suo profilo:

Non credo sia una buona idea portare la didattica in presenza delle scuole superiori al 100%. Infatti: o si porta al 100% anche la capienza dei bus (sconsigliato, nessuno dei giovani è vaccinato) o buona parte degli studenti rimarrà a terra.

Il 75% è una buona mediazione“.

Lo stesso pensiero era stato espresso nei giorni scorsi dal presidente del Friuli-Venezia Giulia, Fedriga, il quale aveva detto, a riguardo, queste parole:

C’è un’organizzazione importante che va allestita. L’importante è che poi non venga data la responsabilità agli enti locali“.

Dunque per molti politici, la scelta di riaprire le scuole, seppur in zone con un minor tasso di contagi, prima di essere avviata, avrebbe dovuto comportare un’organizzazione di base preliminare, soprattutto per gli studenti pendolari, con l’incremento dei mezzi di trasporto pubblici.