Il sindaco di Biella si scusa con la Segre: “Sono stato un cretino”

sindaco di Biella Segre

Dopo le polemiche seguite al rifiuto, da parte dell’amministrazione di Biella, di dare la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, il sindaco della città si scusa con la senatrice. Altrettanto fa con Ezio Greggio, a cui aveva invece proposto di attribuirla. Il conduttore televisivo aveva rifiutato per rispetto alla donna.

Sindaco di Biella si scusa con la Segre

Dopo aver ammesso di “essere stato un cret*no“, Claudio Corradino lamenta che su queste vicende è stata fatta una speculazione indegna da parte di tutti, con un risultato negativo. Ha sottolineato come Liliana Segre non abbia bisogno che arrivi il sindaco di una città a darle la cittadinanza onoraria, ritenendola un patrimonio dell’umanità e ribadendo che non c’è nulla contro di lei. A questo proposito l’ha invitata a Biella per la Giornata della Memoria.

Alle sue parole hanno subito fatto eco quelle di Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e presidente di Autonomie locali italiane. “Finalmente le scuse, meglio tardi che mai“, ha affermato. Ha poi colto l’occasione per invitarlo alla manifestazione dei sindaci contro l’odio e il razzismo organizzata per il 10 dicembre 2019 a Milano.

Intanto il sindaco di Novara si appresta ad approvare la mozione dei consiglieri del Partito Democratico per conferire la cittadinanza a Liliana Segre. Questo per l’impegno della donna nell’educazione civile e morale delle giovani generazioni e per rimarcare il valore etico della sua testimonianza. Ha anche dichiarato di voler intitolare un parco, una via o una piazza della città a tutte le vittime e ai deportati nei campi di concentramento. Dai gulag russi ai lagher nazisti a quelli serbi, “tutti esempi mostruosi dell’annullamento dell’umanità“.