Il sindaco di Spino d'Adda: "Vietato abbassare la mascherina per fumare"

Primo Piano
·1 minuto per la lettura
man smoking a cigarette
man smoking a cigarette

Fumare non è un motivo valido per abbassarsi la mascherina. A dirlo è Luigi Poli, sindaco di Spino d'Adda, paese in provincia di Cremona, che in un video postato su Facebook, che poi ha fatto il giro del web, tuona: “Chi fuma non è autorizzato ad abbassare la mascherina in paese”.

Nel videomessaggio, il primo cittadino ripete il concetto per ben due volte: “Incontro quelli con la sigaretta e la mascherina abbassata, li richiamo e mi rispondono che stanno fumando. Ma non c’è autorizzazione a togliere la mascherina per fumare. Se volete fumare, andate a casa vostra o dove siete lontani da tutti”.

Quello di Spino d'Adda è il secondo caso pubblico in cui un sindaco si scaglia contro i fumatori. Il 14 novembre, infatti, il primo cittadino di Cittadella (Padova), Luca Pierobon, aveva firmato un'ordinanza che disponeva il divieto di accendersi una sigaretta in alcune zone della città, pena una multa da 150 euro.

LEGGI ANCHE: Covid, bevono un caffè nei pressi di un locale: sanzionati

Nel suo video, inoltre, Luigi Poli rimprovera chi ancora crea assembramenti, specialmente davanti ai bar. Il sindaco di Spino d'Adda ricorda infatti come il servizio d'asporto sia sì consentito, ma che una volta ritirato il cibo o le bevande bisogna spostarsi subito. Alcune persone, stando a quanto riferito, si fermano a chiacchierare, fumare o consumare quello che hanno appena acquistato.

Luigi Polli ha infine chiesto ai suoi cittadini di avere senso di responsabilità. Se a Spino d'Adda un mese fa c'erano solo due persone contagiate, adesso il bilancio dei positivi è salito a 128.

VIDEO - Zona rossa, Milano prova a resistere (e non rinuncia al caffè)