Il sindaco-pastore di Petrosino che accudisce il gregge di un contagiato

Giuseppe Marinaro
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AGI - "Mi trovate tra pecore, agnellini e caprette perché Antonio, il pastore, mi ha chiamato disperato per loro. Ha appena saputo di essere risultato contagiato con la sua intera famiglia e non riesce a trovare nessuno che possa accudire al suo gregge. Sono corso subito all'ovile". Gaspare Giacalone, sindaco di Petrosino, nel Trapanese, non ci ha pensato due volte.

E su Facebook racconta questa sua scelta, postando una foto che lo immortala con in braccio un agnellino: "Lui è rimasto a casa mentre telefonicamente provo a dargli un po' di conforto e una mano per trovare una soluzione". Antonio ama il suo lavoro, è tutta la sua vita e con un nodo alla gola ripete al primo cittadino "che queste creature non possono essere abbandonate". 

Il Covid è anche questo, spiega Giacalone: "Colpisce direttamente e indirettamente chi non c'entra niente. Mentre io non ho mai pensato che fare il sindaco fosse tutto onore e gloria. È mettere i piedi nella terra bagnata di sudore, dove c'è lavoro e sacrificio. Dove c'è sofferenza e bisogno". Così, dice sicuro: "Oggi mi sento un po' più sindaco".