Il Sinodo sull'Amazzonia apre ai preti sposati

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Città del Vaticano, 26 ott. (askanews) - Il Sinodo sull'Amazzonia propone di "ordinare sacerdoti uomini idonei e riconosciuti della comunità, che abbiano un diaconato permanente fecondo e ricevano una formazione adeguata per il presbiterato, potendo avere una famiglia legittimamente costituita e stabile".

"Molte delle comunità ecclesiali del territorio amazzonico hanno enormi difficoltà di accesso all'Eucaristia", si legge nel paragrafo 111, che ha ottenuto 128 voti a favore ("placet") e 41 contrari ("non placet"), il più alto numero di voti contrari di tutti i 120 paragrafi. "A volte ci vogliono non solo mesi, ma anche diversi anni prima che un sacerdote possa tornare in una comunità per celebrare l'Eucaristia, offrire il sacramento della Riconciliazione o ungere i malati nella comunità. Apprezziamo il celibato come dono di Dio (Sacerdotalis Caelibatus, 1) nella misura in cui questo dono permette al discepolo missionario, ordinato al presbiterato, di dedicarsi pienamente al servizio del Popolo santo di Dio. Esso stimola la carità pastorale e preghiamo che ci siano molte vocazioni che vivono il sacerdozio celibe. Sappiamo che questa disciplina "non è richiesta dalla natura stessa del sacerdozio - anche se possiede molteplici ragioni di convenienza" con esso (PO 16). Nella sua enciclica sul celibato sacerdotale, san Paolo VI ha mantenuto questa legge e ha esposto le motivazioni teologiche, spirituali e pastorali che la sostengono. Nel 1992, l'esortazione post-sinodale di san Giovanni Paolo II sulla formazione sacerdotale ha confermato questa tradizione nella Chiesa latina (PDV 29). Considerando che la legittima diversità non nuoce alla comunione e all'unità della Chiesa, ma la manifesta e la serve (LG 13; OE 6), come testimonia la pluralità dei riti e delle discipline esistenti, proponiamo di stabilire criteri e disposizioni da parte dell'autorità competente, nel quadro della Lumen Gentium 26, per - afferma il Sinodo - ordinare sacerdoti uomini idonei e riconosciuti della comunità, che abbiano un diaconato permanente fecondo e ricevano una formazione adeguata per il presbiterato, potendo avere una famiglia legittimamente costituita e stabile, per sostenere la vita della comunità cristiana attraverso la predicazione della Parola e la celebrazione dei sacramenti nelle zone più remote della regione amazzonica. A questo proposito - conclude il paragrafo - alcuni si sono espressi a favore di un approccio universale all'argomento".