Il sistema d’arma che Vladimir Putin ha definito “arma ideale” ha uno scopo "strategico"

Un missile Kinzhal sotto la carlinga di un velivolo russo
Un missile Kinzhal sotto la carlinga di un velivolo russo

Fin da quando ha fatto il suo esordio nella guerra in Ucraina il 19 marzo, il Kinzhal, il missile ipersonico usato dalla Russia, è diventato oggetto di interesse assoluto per la intelligence occidentali. Il sistema d’arma che Vladimir Putin ha definito “arma ideale” in realtà in Ucraina ha uno scopo dimostrativo. Perché? Perché serve a “bucare”, come il pugnale di cui porta il nome, sistemi anti missile che Kiev non ha, quindi di fatto il Kinzhal è una specie di “upgrade” deterrente del Cremlino.

Kinzhal, il missile ipersonico della Russia

Il Kh-47M2 Kinzhal, missile balistico ipersonico duale, cioè sia convenzionale che nucleare, venne lanciato contro un deposito di munizioni sotterraneo a Delyatin, nella regione di Ivano-Frankovsk. Il Kinzhal è un sistema in grado di bucare le difese anti missilistiche grazie alla sua spaventosa velocità che gli permette di non essere né individuabile né tracciabile: arriva ed esplode.

Il battesimo nel 2018 con altri sistemi

Nel 2018 Vladimir Putin lo aveva definito “arma ideale” ed è parte attiva dei nuovissimi sistemi ipersonici sviluppati in Russia. Ma dove arriva e quando va veloce un Kinzhal? Ha una gittata di 2mila chilometri e può raggiungere la velocità di Mach10, circa 12mila chilometri l’ora, tra l’altro secondo una traiettoria non prevedibile perché ha un software di rotta autonoma ed eventuale controllo da remoto su piani-rotta, non su manovre specifiche.

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