Il sit-in enogastronomico nei pressi dell'abitazione del Presidente del Consiglio.

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Vissani protesta casa Draghi
Vissani protesta casa Draghi

Gianfranco Vissani e altri chef stellati hanno manifestato, nella mattinata di domenica 18 aprile, sotto casa di Draghi a Città della Pieve per sottolineare come le riaperture annunciate non siano al momento sufficenti per rilanciare il settore della ristorazione e dell’enogastronomia. I manifestanti hanno simbolicamente invitato a pranzo il Presidente del Consiglio con il fine di sensibilizzare il governo sulle difficoltà concrete degli addetti del settore. A guidare la protesta è stato lo chef Simone Ciccotti, titolare dell’Antica trattoria San Lorenzo a Perugia, che ha così commentato l’iniziativa alla stampa: “Avremmo voluto consegnare nelle mani del premier i prodotti e le eccellenze umbre affinché non vadano a morire. Purtroppo non basteranno le riaperture già annunciate, ma per garantire la sopravvivenza del settore sarà indispensabile la ripresa dei consumi”.

Vissani protesta sotto casa di Draghi

A questa civile protesta hanno preso parte anche l’imprenditore vitivinicolo Marco Caprai, Giuliano Martinelli di Giuliano tartufi, Francesco Gradassi di olio Marfuga, i rappresentanti di Fratelli Angelucci Carni e di Eraldo Dentici Vini, Lina Angelucci del ristorante il Balestruccio a Perugia, Alberto Massarini del ristorante il Pentagramma a Spoleto e lo chef stellato Gianfranco Vissani.

Quest’ultimo si è appellato a Draghi esortandolo affinchè per le attività colpite possano presto arrivare nuovi sostegni, in quanto le riapeteure così come sono ora non basteranno. “Spero che Dio ci aiuti a superare questa crisi – ha detto Vissani – ma qui servono denari freschi. Hanno autorizzato a fare ristorazione all’aperto, ma non basta: come si fa a mangiare fuori con questo freddo? Dobbiamo riaprire i nostri ristoranti, magari aumentiamo le distanze, mettiamo il vetro a separare i clienti”.