Il sito che ti fa vedere dov'era casa tua 240 milioni di anni fa

La Terra 66 milioni di anni fa su dinosaurpictures.org

Nel 2018 la normalità è cercare il proprio nome sul web, per vedere cosa compare di noi e chi ne commenta. Ci sono molti siti che si occupano del passato, delle orme lasciate e di ciò che non è più riscontrabile dal vivo. Hanno molto successo i siti (a pagamento) che scoprono l’albero genealogico ed è molto visitato anche l’archivio delle pagine web, per vedere com’era internet qualche anno fa.

Ora, grazie a un sito che ha mappato i vari spostamenti delle zolle terrestri, possiamo guardare dov’era la nostra casa milioni di anni fa. Probabilmente c’è stato un periodo nel quale il villaggio di residenza era sott’acqua, oppure era coperto da catene montuose ora appiattite: su dinosaurpictures.org si può controllare, inserendo l’indirizzo che si vuole e scegliendo l’era geologica.

Volete provare? Potete consultare il sito qui.

Il sito è ancora in fase di miglioramento, per tracciare le ere più lontane e per aggiungere altri dati interessanti. Il motore di ricerca a ritroso nel tempo permette di vedere, a seconda dell’indirizzo inserito, alcuni dinosauri che erano presenti nella zona. Sono infatti i fossili, tra i quali quelli dei dinosauri, che hanno permesso ai geologi di scoprire con una buona approssimazione come si sono formati i continenti come li conosciamo oggi. Oltre alle faglie più visibili (si pensi alla perfetta linea tra Sudamerica e Africa) altre sono state ‘scoperte’ tracciando il ritrovamento di antichi animali e delle loro ossa.

La sede di Yahoo! 240 milioni di anni fa

Noi abbiamo cercato, per curiosità, la città sede degli uffici centrali di Yahoo!, ma voi potete fare la ricerca su qualsiasi cosa. 240 milioni di anni fa, tanto per fare altri esempi, Milano era a due passi dall’Oceano, New York era quasi al centro del continente e senza nessun sbocco sull’Atlantico, a Torino c’era il mare e a Napoli no.

L’ideatore del progetto Ian Webster ha spiegato, ironicamente: “Sono stupito che i geologi abbiano raccolto dati sufficienti per tracciare la mia casa 750 milioni di anni fa, quindi ho pensato che potesse piacere alla gente fare lo stesso“.

Guarda anche: Siamo abbastanza certi che i dinosauri non si conciassero così