Il sito considerato vicino al Cremlino Readovka pubblica i dati su caduti e dispersi ma per poco

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Il post di Readovka poi cancellato
Il post di Readovka poi cancellato

Svarione social dei media vicini a Mosca, che ammette la morte di 20mila soldati ma poi quel post che dà una conta finalmente obiettiva delle perdite russe viene immediatamente cancellato. Non tanto velocemente però da non farlo “screenshottare” da alcuni utenti Twitter che lo stanno rilanciando sul web in maniera virale.

Mosca ammette la morte di 20mila soldati

Il dato è che il sito considerato molto vicino al Cremlino Readovka ha pubblicato i dati su caduti e dispersi ma solo per poco. E di quali dati si trattava?
Readovka ha riferito della morte di 13.414 soldati russi in Ucraina, mentre circa 7.000 sono considerati dispersi, secondo l’acronimo Nato Mia, cioè “Missing in Action”. Quel bilancio sarebbe stato annunciato in un briefing a porte chiuse del ministero della Difesa russo, queste almeno è la narrazione del post poi ripresa dal sito di opposizione bielorusso Nexta.tv sul suo account Twitter, in cui riporta i dati sulle perdite russe.

Lo screenshot del sito bielorusso Nexta

Il post di Readovka è stato poi cancellato. Nexta ha anche pubblicato lo screenshot del post in cui appare anche la foto del portavoce del ministero della Difesa russa, Igor Koneshenkov, che del Cremlino e della difesa russa è sempre stato un po’ l’ugola a comando assieme a Dmitry Peskov.

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