Il sottosegretario alla Salute: il coprifuoco potrebbe slittare a maggio se i numeri lo permetteranno

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Costa si esprime sull'idea di far slittare il coprifuoco
Costa si esprime sull'idea di far slittare il coprifuoco

Anche il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ribadisce la notizia che, per prendere in considerazione la revisione della norma che ha posto il coprifuco alle 22 in Italia, sarà necessario vedere un abbassamento cospicuo dei numeri dei contagi, del numero delle persone negli ospedali, del numero delle terapie intensive occupate e, infine, dei decessi. Ovviamente a giocare un ruolo fondamentale in questa riconsiderazione c’è anche la campagna vaccinale.

Costa, coprifuoco posticipato solo se a maggio i dati dell’epidemia lo permetteranno

Costa ribadisce ciò durante un’intervista a Sky TG24:

L’impegno che il governo si è preso è quello di rivedere le norme sul coprifuoco la seconda o terza settimana di maggio sulla base dei dati dell’epidemia”.

Proprio in merito alla campagna vaccinale anti-Covid il sottosegretario dice di essere ottimista, in quanto a maggio si ha l’obiettivo di somministrare circa 500mila dosi al giorno. Solo così si potrà valutare se porre un freno alle restrizioni, in particolare al coprifuoco che rende la vita non facile ai ristoratori che in zona gialla possono lavorare grazie ai tavolini all’aperto.

Covid, niente coprifuoco posticipato: si aspetta maggio per decidere

La decisione di mantenere il coprifuco alle 22 è stata stabilita dalla maggioranza di governo che il 27 aprile ha votato l’ordine del giorno alla Camera: esso prevede che l’eventuale revisione del limite di orario di circolazione sarà presa a maggio, solo e se i dati epidemiologici dovessero permetterlo. Infatti, sono i numeri a determinare le restrizioni di contenimento dell’epidemia. Questa cosa è stata ben sottolineata da Costa durante l’intervista.

Coprifuoco, gli esperti sono sicuri: a maggio non sarà posticipato, il governo chiuderà di nuovo tutto

Il problema è anche tener in conto che secondo alcune statiche la riapertura è stata prematura e si prevede addirittura che nel giro di tre o cinque settimane il governo sarà nuovamente costretto a richiudere tutto: con più di mezza Italia in zona gialla, infatti, molti studiosi temono che in soli 7-10 giorni la curva tornerà piatta, ma successivamente ricomincerà a salire. Per cui alcuni sono convinti che la ripartenza andava fatta a fine maggio e solo dopo aver completato le vaccinazioni degli over 70. Insomma altro che coprifuoco posticipato alle 23.

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