Il sottosegretario Costa ipotizza uno stop delle mascherine all'aperto ad agosto

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La campagna vaccinale procede a pieno ritmo, e anche le misure restrittive, in vista dell’estate, vengono allentate. In questo clima un po’ più sereno, in molti si chiedono quando ci libereremo della mascherina.

Mascherine all’aperto: “Possibile stop ad agosto”

Più indispensabile del portafoglio o delle chiavi della macchina, la mascherina da oltre un anno è obbligatoria per combattere il Covid. Con l’allentamento delle restrizioni e la discesa dei contagi, in molti si chiedono quando ci libereremo anche di questo dispositivo di sicurezza. L’ipotesi arriva dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa, intervenuto su Radio Capital. “Con i ritmi con i quali stiamo vaccinando ora, ad agosto possiamo iniziare a valutare l’ipotesi di togliere le mascherine all’aperto e quindi segnare così un vero ritorno alla normalità, ovviamente sempre con le dovute precauzioni” ha commentato Costa.

Stop mascherine all’aperto e coprifuoco posticipato

Il sottosegretario alla Salute ha espresso la sua opinione sul tema centrale del coprifuoco, e sulla decisione di posticiparlo. “È il risultato di un percorso di riaperture graduali dal quale non si può tornare indietro – ha spiegato-. I dati sull’epidemia e sui piani vaccinali ci hanno permesso di continuare con questo percorso. Ma il dato positivo non è solo il posticipo di un’ora del coprifuoco, ma aver individuato una fine per questa misura. I cittadini e i ristoratori avevano bisogno di date certe“.

Non solo lo stop alle mascherine all’aperto, Costa commenta la riapertura delle piscine

Parla di passi avanti e di differenza sostanziale rispetto allo scorso anno il sottosegretario Costa. “Un importante passo avanti – rileva infine Costa – è stato compiuto anche sui parametri come l’indice Rt che fino a ieri era il metro per decidere su aperture e chiusure. Oggi il quadro è diverso rispetto a quello di un anno fa, dobbiamo monitorare i dati riferiti agli ospedalizzati. Per questo abbiamo rimodellato gli indici, con l’accordo delle Regioni”. Infine un ultimo commento sulla riapertura delle piscine al chiuso, che avverrà solo il 1 luglio. “Il Comitato tecnico scientifico ha evidenziato che possono essere luoghi dove il contagio può avere effetti di un certo rilievo, ma il decreto deve essere convertito in Parlamento e io mi auguro possa esserci ancora lo spazio per una revisione, perché è rimasto uno dei pochi settori dove la risposta che abbiamo dato non ha rispettato le attese -ha spiegato il sottosegretario-. Su questo possiamo continuare una riflessione”.

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