Il sottosegretario Sileri parla del piano pandemico: le sue parole

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Pierpaolo Sileri
Pierpaolo Sileri

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri è intervenuto durante la trasmissione Omnibus in onda su La7 per parlare del piano pandemico e del suo “aggiornamento”. Intanto la procura di Bergamo ha confermato di recente che il piano non è stato mai aggiornato e risale al 2006. “Persone che non sono più al Ministero della Salute continuavano a dire che il piano pandemico era stato aggiornato. Ranieri Guerra, a dicembre 2020, continuava a dire – commenta Sileri – che aveva lasciato un piano aggiornato, non l’ho mai trovato”.

Piano pandemico, l’attacco di Sileri

Sileri continua a dirsi profondamente amareggiato per la situazione che si è venuta a creare, ma ha comunque dichiarato di volerci vedere chiaro. “Sono qui perché c’è bisogno di trovare le risposte, quelle giuste. Sono rimasto molto turbato – dichiara Sileri – quando qualcuno ha parlato di attività burocratica l’invio dei Report all’OMS e alle Nazioni unite. Preciso che anch’io ho fatto delle richieste precise all’inizio del 2020. Non sono stato ascoltato”.

Sileri sui ritardi nel piano pandemico

Sileri ha più volte parlato di vari ritardi di natura burocratica con un conseguente slittamento di alcune attività. “Questa problematica ha inevitabilmente provocato dei ritardo e coinvolto il mio ufficio. Basti pensare che il capo della mia segreteria non ha ricevuto l’incarico formale per diverso tempo, stessa cosa per alcuni consulenti individuati dal sottoscritto”.

Sileri su piano pandemico e riaperture

Il 26 aprile, con l’entrata in vigore delle misure del Decreto Riaperture firmato dal governo Draghi, potranno riaprire anche le sale cinematografiche che si trovano in zona gialla, tuttavia queste dovranno attenersi al rispetto delle norme contenute nel nuovo decreto in vigore.

All’interno dell’articolo 5 del Decreto Riaperture siglato dal governo di Mario Draghi, sono contenute le normative in merito allo svolgimento di spettacoli aperti alla fruizione del pubblico. Tra questi vi sono certamente quelli offerti dalle sale cinematografiche.

Intanto uno studio presentato dall’epidemiologo Stefano Merler della Fondazione Bruno Kessler al Comitato tecnico scientifico prevede l’arrivo di una quarta ondata di contagi in caso di riaperture troppo precoci: si tratta di un report che, secondo quanto riportato da Il Fatto quotidiano che ne ha allegati alcuni spunti, sarebbe stato recapitato mentre il capo del governo annunciava la ripartenza e ignorato sia dagli esperti che dai politici.