Il successo rincorre Pablo Heras-Casado anche sul palco di Ravello

Image from askanews web site
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Ravello (Salerno), 28 ago. (askanews) - Un approccio storico alla partitura, sia attraverso gli strumenti utilizzati che il posizionamento dei musicisti e un vero successo per Pablo Heras-Casado alla guida dell'Anima Eterna Brugge sul Belvedere di Villa Rufolo a Ravello. L'orchestra è salita ieri sul palco della Città della Musica con gli stessi strumenti, archi e forze orchestrali utilizzati ai tempi di Anton Bruckner, incluso il suono storico della famosa "tuba di Wagner". Eseguita la Sinfonia numero 7 in mi maggiore dove il secondo movimento inizia con un passo affidato proprio alle tube wagneriane in onore del Maestro al quale è dedicato il Ravello Festival. Il pubblico, variegato, ha apertamente gradito.

Le Sinfonie di Bruckner, undici opere composte tra il 1863 e il 1896, data della sua morte, sono opere diventate monumenti del repertorio. Di quelli che ogni direttore d'orchestra vorrebbe interpretare. Da notare che nelle opere di Bruckner si possono ascoltare chiare influenze di Richard Wagner come di Johannes Brahm, senza che Bruckner diventi un imitatore.

Pablo Heras-Casado, maestro granadino, al debutto sul prestigioso palco di Ravello, ha stretto con l'ensemble d'epoca olandese affiliata al Concertgebouw di Bruges una collaborazione artistica che nei prossimi anni, lo vedrà girare l'Europa proprio con le sinfonie di Bruckner. Il "New York Times" ha descritto lo spagnolo 44enne come "l'idea della persona pensante in un giovane direttore d'orchestra di successo".

Agli inizi della sua storia Anima Eterna Brugge, fondata nel 1987 dal direttore e clavicembalista Jos van Immerseel, si è concentrata sulla musica barocca, per poi conquistare gradualmente il repertorio classico, romantico e persino quello del primo Novecento. L'ensemble è una realtà unica. I musicisti, infatti, utilizzano strumenti originali senza però trascurare una continua ricerca nell'interpretazione e nell'esecuzione del loro repertorio.