Il suicidio di Seid Visin e la politica sotto choc

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AGI - Il suicidio del giovane Seid Visin e la sua toccante lettera sulle sofferenze patite a causa del razzismo smuovono la politica e rimettono in primo piano il tema delle proposte di legge sullo ius soli.

Il primo pezzo da novanta a commentare è il segretario del Pd, Enrico Letta, con due tweet ravvicinati. Il primo: "Seid Visin. Se puoi, scusaci". Il secondo: "Chiediamo perdono".  

Il leader della Lega, Matteo Salvini, non fa mancare il suo commento sui social: "Una preghiera per te, ragazzo, e un forte abbraccio alla tua famiglia. Gli italiani sono da sempre generosi, laboriosi, accoglienti e solidali. Chi ancora distingue o disprezza un essere umano in base al colore della pelle, è un cretino. Punto".    

A Salvini replica immediatamente Emanuele Fiano del Pd: “No Matteo Salvini, chi ancora distingue o disprezza un essere umano in base al colore della pelle non è un cretino, è un criminale, e come tale va punito. Punto”.    

Il ministro per le Politiche agricole, Stefano Patuanelli, afferma: "Oggi parlano tutti e giustamente di ambiente, di transizione ecologica per salvare il pianeta. A volte mi chiedo se saremo in grado di salvarci da noi stessi". Alessandra Todde, viceministra M5s per lo Sviluppo economico, sottolinea la lettera di Seid, in cui "ricorda che qualcosa in lui è definitivamente cambiato dopo un episodio in particolare: l'accusa di essere qui in Italia a rubare il lavoro agli italiani. Una frase che tante, troppe volte, abbiamo sentito. Una frase vergognosa". 

Più Europa rilancia lo ius culturae: "E' evidente che il clima di razzismo che si respira in Italia sta diventando asfissiante. Ecco perché un messaggio importante sarebbe approvare lo ius culturae per gli italiani di seconda generazione. Il razzismo si combatte con la cultura e con le leggi. Solo così, con norme di tolleranza e di pura civiltà, possiamo sconfiggere xenofobia e odio. Lo dobbiamo ai tanti ragazzi nati da genitori stranieri e che si sentono italiani in tutto e per tutto e lo dobbiamo a Seid”.  

Nicola Fratoianni (Sinistra italiana) maledice i razzisti: "Siamo un Paese che ha fallito. Non c'è altro da aggiungere. Perchè quando un ragazzo si toglie la vita, le battute imbecilli, i post cinici dei politici sui turisti dei gommoni e sul colore della pelle dimostrano tutta la loro meschinità. Siate maledetti!”.    

Per Verducci (Pd) la lettera di Seid Visin andrebbe letta in tutte le scuole. L'ex presidente della Camera, Laura Boldrini, scrive: "Si è tolto la vita. A vent'anni. Sentiva il peso infame dello sguardo del razzismo. La lettera di addio di Seid Visin è un pugno allo stomaco. Ma che società vogliamo essere? Mi auguro che anche una 'certa' politica rifletta sulle conseguenze delle sue sprezzanti parole".

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