Il superiore dei gesuiti: la fronda degli anni '70 non c'è più

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Città del Vaticano, 16 set. (askanews) - La fronda conservatrice che minacciò la scissione nella Compagnia di Gesù negli anni Settanta, e in particolare in occasione della 32esima congregazione generale del 1974-1975, non c'è più: lo assicura il preposito generale dei gesuiti, padre Arturo Sosa. Intervenuto ad un incontro con i giornalisti alla Sala stampa estera, padre Sosa ha ricordato questo remoto episodio, in risposta alla domanda del giornalista spagnolo Antonio Pelayo, quando un gruppo di gesuiti spagnoli contestavano l'allora superiore, Pedro Arrupe, e chiedevano la nascita di una "vera compagnia" di Gesù, contrapposta a quella ufficiale. "Non rimane per niente, è finito tempo fa, negli anni 70", ha risposto Sosa, "questo gruppo è stato superato dall'unità creata dalla congregazione stessa: alcuni non sono vivi, alcuni sono partiti. Non c'è un gruppo adesso che dica che la Compagnia non è nel cammino di sant'Ignazio. Questo - ha aggiunto - non vol dire che non ci siano diversità di opinioni, e anche grandissime, siamo persone con diverse culture, persone che pensano, e che dicono quel che pensano: ma posso dire che siamo uniti e capaci di discernere in comune".

Padre Sosa ha presentato, in particolare, le nuove preferenze apostoliche approvate dal Papa per tutti i gesuiti, non "un piano strategico, un'idea venuta in mente al generale, ma la missione che il Papa dà alla Compagnia in questo momento".