“Il teatro chiude per dpcm? Ci spostiamo in chiesa”: la provocazione dell'attore Di Leva

Adalgisa Marrocco
·Contributor HuffPost Italia
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Francesco Di Leva (Photo: getty)
Francesco Di Leva (Photo: getty)

“Il teatro chiude per il dpcm? Ci spostiamo in chiesa”: questo l’annuncio-provocazione lanciato a Napoli da Francesco Di Leva, co-fondatore del partenopeo Teatro Nest. In un post Facebook, l’attore scrive: “Sarebbe bello se accadesse”, spiegando il contenuto provocatorio del suo messaggio.

“Il nostro teatro non chiude, la programmazione continuerà - si legge nel post - Il prossimo spettacolo dal titolo Quotidiane Ispirazioni si svolgerà regolarmente nella chiesa dell’Immacolta a San Giovanni a Teduccio per concessione, amore e solidarietà da parte di don Giuseppe, prete della parrocchia”.

“Io ho proposto e il parroco ha accettato - scrive scherzando Di Leva - perché ci siamo resi conto che i posti in chiesa sono simili al teatro: c’è una platea per gli spettatori, c’è un altare, una buona acustica anche per il canto e soprattutto si tratta di un luogo dove da centinaia di anni, così come in teatro, si svolge un rito. Vi aspettiamo numerosi. Il biglietto invece di pagarlo all’inizio lo pagherete durante lo svolgimento, così da non destare sospetti. Viva la chiesa... Scusate il teatro”. Alla fine, la rivelazione della provocazione: “Sarebbe bello se accadesse”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.