Il tecnico del Bologna ha superato la malattia

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mihajlovic
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Sinisa Mihajlovic ha sconfitto la leucemia. Una battaglia lunga, che ormai è riuscito a lasciarsi alle spalle. Lo racconta nella sua autobiografia “La partita della vita”, scritta insieme al vice direttore della Gazzetta dello Sport Andrea Di Caro. Il 15 novembre l’allenatore del Bologna ha consegnato il libro, insieme alla moglie Arianna, a Mara Venier, nel corso della puntata di Domenica In.

Il racconto di Mihajlovic

Sinisa Mihajlovic, ospite a Domenica In, ha ripercorso la sua lotta contro la leucemia, iniziata a luglio 2019. La malattia, a poco più di un anno dall’annuncio, è un lontano ricordo. “Sono uno di quelli per cui non è importante partecipare ma vincere. Per cui l’ho affrontata dall’inizio con carattere, con voglia di vincere, di combattere, essendo convinto alla fine di farcela. E ci sono riuscito. Faccio i controlli ogni tre mesi, l’ultimo il 29 ottobre a un anno dal trapianto ed è stato perfetto“, ha raccontato.

L’allenatore del Bologna, inoltre, ha ringraziato coloro che gli sono stati vicini nei momenti più duri della malattia, a partire dalla sua famiglia. “Sono cose che mi hanno dato tanta forza, non mi aspettavo tutto questo affetto da parte di tutti, persone famose, gente normale, tifosi di tutti gli stadi, anche quelli a cui non ero simpatico. Ho riunito tutti. Questo affetto è stato fondamentale. Sin dall’inizio mi ero detto che non potevo perdere questa battaglia, per me e per la mia famiglia. Ma davanti a tutto questo affetto mi sono detto: non posso deluderli. Non ho mai pensato per un momento di non vincere“.

Poi, le lacrime in diretta tv in ricordo del padre. “L’unico rimpianto della mia vita è legato a lui. Non l’ho potuto vedere nell’ultimo giorno di vita perché avevo promesso ai miei due figli di portarli a Madrid a vedere la finale di Champions dell’Inter. E allora ogni giorno quando penso a lui bevo due bicchieri di grappa”, ha raccontato Mihajlovic. L’orchestra ha dunque fatto partire una canzone in serbo a cui è molto legato.