Il telescopio Webb svela un universo mai visto prima

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Milano, 13 lug. (askanews) – Immagini destinate a cambiare la storia dell’astronomia. Ed è solo l’inizio. Sono quelle scattate dal telescopio spaziale James Webb, il principale osservatorio

scientifico nello spazio del mondo. Uno strumento all’avanguardia realizzato dalle eccellenze mondiali dell’ingegneria e della tecnologia, una collaborazione fra la NASA con i suoi

partner, l’ESA (Agenzia Spaziale Europea) e la CSA (Agenzia

Spaziale Canadese).

“Signor presidente, se tenesse un granello di sabbia sulla punta del dito a distanza di un braccio, quella sarebbe la parte dell’universo che sta vedendo: solo un piccolo granello dell’universo”, ha detto Bill Nelson rivolgendosi a Joe Biden nel rivelare la prima immagine scattata da Webb.

Si tratta di migliaia di galassie smacs 0723, i più lontani oggetti mai osservati da un telescopio a infrarossi.

E poi nuove immagini: lo spettro attorno all’esoplaneta wasp-96

situato a 1.150 anni luce dalla Terra. La nebulosa Carina, un vivaio stellare a circa 7.600 anni luce di distanza.

Il quintetto di Stephan, cinque galassie bloccate in una danza

cosmica di incontri ravvicinati.

E la nebulosa anello, una nuvola di gas attorno a una stella morente.

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