Il test genetico che prevede gli infortuni durante lo sport

Siamo più adatti ad attività sportive di potenza o di resistenza? A quale tipo di piccoli infortuni siamo più predisposti? Qual è il nostro tempo di recupero ideale dopo l'esercizio fisico? Sono domande a cui, per la prima volta in Italia, risponderà un test genetico. Si tratta di MyFitnessGenes che sarà disponibile in un network di ambulatori, quelli appartenenti al gruppo Cerba Health Care, che affiancheranno all'analisi anche una consulenza specialistica.

Il test vanta una precisione pari al 99 per cento e analizza 43 varianti genetiche da 34 geni, specificamente associati alle performance atletiche. Il test fornisce indicazioni su otto aree chiave che determinano la risposta del fisico ai diversi tipi di allenamento.

Molte caratteristiche di un atleta dipendono infatti in modo significativo da fattori genetici: per esempio determinano se si è più portati per gli sport di potenza, con sforzi brevi e intensi, per quelli di resistenza, con maggiore sopportazione della fatica, o per le attività miste. Altre varianti genetiche sono poi associate all'assunzione massima di ossigeno (VO2), che dà indicazioni sulla capacità aerobica del soggetto; al recupero e alla rigenerazione muscolare dopo l'esercizio fisico; alla necessità di ricarica di energia, con conseguente fabbisogno nutrizionale; all'incremento della massa muscolare.

Non solo, la genetica ha un ruolo nella predisposizione agli infortuni a tendini, cartilagini e legamenti. "Questa è un'area alla quale i nostri specialisti di medicina sportiva riservano da sempre una grande attenzione", spiega il CEO di Cerba HC Italia Stefano Massaro. "Il test genetico ci consente di personalizzare le raccomandazioni sugli esercizi, adottando le corrette strategie di prevenzione e migliorando le capacità di recupero delle lesioni", aggiunge.

Il test si fa una volta sola nella vita e i risultati sono sempre validi, spiega Paola Frangi, responsabile diagnostica specialistica di Cerba HC: "Può ricavarne indicazioni sia un atleta di alto livello, che vuole migliorare gli allenamenti specifici e proteggersi dagli infortuni, sia chi si dedica semplicemente al fitness e desidera indicazioni utili per scegliere lo sport o la dieta più efficaci per raggiungere i propri obiettivi".

Inoltre, il test può essere utile anche per bambini e ragazzi: "Non certo per predire la nascita di un futuro campione - spiega Frangi - ma per evitare di spingere il bambino, demoralizzandolo, verso uno sport che non è nelle sue corde, e proponendogli invece attività da cui potrebbe trarre più soddisfazione".