Il testo del ministro Boccia sull'autonomia spacca la maggioranza

federica valenti

All'indomani del via libera dei governatori, la maggioranza si divide sul testo sull'autonomia differenziata presentato da Francesco Boccia alla conferenza Stato-Regioni. Da un lato, il Pd difende la 'faticosa' intesa raggiunta dal ministro dem per gli Affari regionali, mentre, dall'altro, il Movimento 5 stelle e Italia viva frenano criticando, in particolar modo, la proposta di Boccia di accogliere l'intesa in un emendamento alla legge di bilancio.

"La proposta non è condivisa con il Parlamento, il governo e Boccia si fermino", avverte Luigi Gallo, presidente della commissione Cultura del Movimento 5 stelle. "Nessun blitz verrà accettato, basta con il fare le cose subito e male solo per dare contentini. L'autonomia, come abbiamo sempre detto, deve seguire un processo trasparente e partecipato del Parlamento".

Boccia non fa in tempo a liquidare le parole di Gallo, sostenendo che a pronunciarle "non è il segretario né il capo politico del Movimento 5 Stelle", che interviene il presidente della Camera Roberto Fico: "L'autonomia differenziata non deve spaccare il Paese, deve essere un'autonomia che deve calcolare prima i Lep, dove le risorse devono essere equamente distribuite e dove non ci si puo' mai riferire alla spesa storica e soprattutto deve essere un provvedimento che unisca l'Italia per migliorarla e non per dividerla"

Parole a cui segue una nota ufficiale del M5s: "Riteniamo inopportuna l'ipotesi di inserire in legge di bilancio qualche disposizione attinente ad una riforma così importante per il Paese. Auspichiamo che il ministro Boccia, dopo aver raggiunto l'intesa con le Regioni faccia gli opportuni passaggi all'interno delle commissioni parlamentari di riferimento nonché le bicamerali competenti".

Critiche anche da Italia viva. "Sull'autonomia differenziata prima di esprimere un'opinione vogliamo vedere i testi, per noi ancora ignoti. Sicuramente il tema non potrà essere affrontato in legge di bilancio ma va ben approfondito. Inoltre per Italia viva è indispensabile prevedere un pieno coinvolgimento del Parlamento", frena il capogruppo di Iv in Senato, Davide Faraone.

Ma Boccia, che ha il sostegno del Pd, con Nicola Zingaretti che inserisce l'accordo con le Regioni sull'autonomia tra le quattro "buone notizie" arrivate ieri, va avanti e garantisce che porterà l'intesa quadro siglata ieri con le Regioni lunedì in Consiglio dei ministri.

"Le riflessioni di oggi, gli elaborati che stanno venendo fuori dai gruppi di lavoro mi convincono ancora di piu' della bonta' della strada tracciata ieri, che porterò in consiglio dei ministri lunedì", insiste. "Non penso che ci siano divisioni" in Consiglio dei ministri con M5s "perché i territori hanno preso atto che il perimetro su cui stiamo lavorando e' quello della Costituzione ed è l'attuazione di tutta la Costituzione".