Il thriller con Robert Pattinson

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Good Time: recensione del film su Netflix
Good Time: recensione del film su Netflix

Good Time è su Netflix.

Presentato al Festival di Cannes, dove ha subito fatto parlare molto bene di sé, e prima di arrivare in streaming, Good Time ha avuto, purtroppo, una timida distribuzione in sala.

Il film, diretto dai fratelli Safdie (Diamanti grezzi), giovani cineasti Newyorkesi, è una delle opere più interessanti uscite nel 2017.

Riviste cinematografiche, come la britannica Sight & Sound e i francesi Cahiers du cinéma, tra le più importanti nel panorama mondiale, lo hanno inserito nelle loro classifiche dei migliori film di quella stagione.

Non resta che andare su Netflix e gustarselo!

Il cast di Good Time

Il film è tutto incentrato su Constantine “Connie” Nikas, un giovane delinquente interpretato da Robert Pattinson (Tenet).

E sul fratello disabile Nikolas “Nick” Nikas, interpretato da Benny Safdie (uno dei due fratelli registi).

Al film ha preso parte la sempre ottima Jennifer Jason Leigh (The Hateful Eight)

Altri componenti del cast sono: Barkhad Abdi, Buddy Duress, Taliah Webster, Necro, Peter Verby.

La trama del film

Connie Nikas, un delinquente Newyorkese, convince suo fratello minore Nick, affetto da una disabilità dello sviluppo, a partecipare a una rapina in banca.

Il colpo purtroppo non va come previsto. Una mazzetta-civetta esplode nella borsa contenente i 65mila dollari rubati, ricoprendo tutto il malloppo di colorante.

Dopo essersi ripuliti al meglio delle loro possibilità, i due continuano la fuga, ma vengono notati da un’auto della polizia e inseguiti: Nick finisce per essere arrestato, mentre Connie riesce a scappare.

Nonostante la sua condizione, Nick viene rinchiuso assieme ai criminali comuni, subendo un pestaggio che lo lascia privo di coscienza.

Nel frattempo, Connie, ricercato dalla polizia, tenta di pagare la cauzione del fratello.

Prova a sfruttare il suo ascendente su Corey, una donna con cui ha una relazione, per convincerla a versare la somma rimanente con il conto della madre.

Quest’ultima tuttavia congela il conto e Connie scopre che Nick è ricoverato in ospedale sorvegliato dalla polizia.

La recensione di Good Time

Sorprendente, coraggioso, sincopato, energico, enfatico, claustrofobico… tutti questi aggettivi possono essere utilizzati per descrivere Good Time dei fratelli Safdie.

Spesso il film è tutte queste cose contemporaneamente, grazie a un percorso filmico dal ritmo jazz.

I fratelli Safdie dimostrano di essere dei grandi affabulatori, di non temere le scelte, anche quelle più estreme, di amare le riprese ravvicinate, di far perdere le coordinate per poi ripresentarle cambiate.

Siamo portati a spasso senza soluzione di continuità, spettatori di più generi che si danno il cambio tra loro ma in modo preordinato.

I Safdie di proposito tradiscono di volta in volta le promesse che i vari snodi narrativi mettono sul campo.

Dietro tutto questo c’è una certa consapevolezza, quella di chi conosce il cinema e ha una sua chiara idea su come farlo.

Robert Pattinson, alle prese con un ruolo cruciale per sè e per il film, non solo conferma quanto di buono si poteva pensare su di lui come attore fino a quel momento, ma rilancia!

Da prova di essere un grande attore e di avere tutte le carte in regole per continuare a fare grandi cose.

L’ultima inquadratura del film, con il suo primissimo piano, è qualcosa di assoluto e sconvolgente.

C’è tutto e oltre.