Il tragico scontro è avvenuto lungo un rettilineo veloce della “famigerata” Statale 5 Bis

·2 minuto per la lettura
Un'ambulanza del 118 de L'Aquila
Un'ambulanza del 118 de L'Aquila

Tragico incidente stradale a L’Aquila con un’auto che impatta a forte velocità contro una moto: in quel drammatico schianto è morto un ragazzo di 28 anni. Stando a quanto riportano con stringatezza i media locali, il sinistro si è verificato nel pomeriggio di ieri, 30 agosto, lungo la Statale 5 Bis a Bagno dell’Aquila, per la precisione nelle vicinanze della Mausonia, nei pressi dell’incrocio con via di Specchio. Pare che, in quanto a dinamiche tutte ancora da accertare e certificare in punto di verbale delle Forze dell’Ordine, sia stata la moto ad urtare contro la vettura, avendo però la peggio secondo un tragico clichet emerso in circostanze simili riportate dalle cronache nazionali.

L’Aquila, morto un ragazzo che impatta con la moto contro un’auto: i rilievi dopo l’incidente

Per quanto riguarda infatti le dinamiche precise saranno determinanti gli accertamenti messi in atto dalla Polizia Municipale, che assieme alla Polizia stradale ha effettuato i primi rilievi subito dopo quel tremendo botto. Allo stato dell’arte non risultano altri veicoli coinvolti nell’incidente. Purtroppo i soccorsi del 118, che sono stati tempestivamente allertati e che con altrettanta tempestività si sono portati sul luogo dell’incidente, nulla hanno potuto per salvare la vita del giovane centauro a terra esanime: si tratta di L. T., della zona, classe 1993.

In un incidente è morto un ragazzo di 28 anni a L’Aquila, soccorsi tempestivi ma inutili

I politraumi che il 28enne ha riportato nel tremendo impatto contro la vettura non gli hanno lasciato scampo alcuno. E la notizia dell’incidente ha alimentato sia il dolore e la commozione da parte degli utenti dei social per quella morte assurda e per una vita spezzata troppo presto, sia la necessità di sottolineare che quel tratto di strada è tristemente noto per essere luogo di innesco di terribili incidenti.

Incidente lungo una strada pericolosa: morto un ragazzo a L’Aquila

Perché? Perché il rettilineo incentiva la velocità in una zona dove, tra l’altro, il tasso di urbanizzazione e densità abitativa è di tutto rispetto. Lo spiega bene il commento su Facebook di una donna, che spiega: “In quel rettilineo ci vive mia figlia, passano moto e auto a velocità assurde. È un rettilineo dove la prudenza deve essere la prima fondamentale regola”. Poi la chiosa a ricordo della giovane vittima della strada: “28 anni, una vita spezzata nel momento più bello: che il Signore aiuti la famiglia a sopportare tanto dolore”.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli