Il travel influencer Stefano Cicchini: "blogger saranno fondamentali per ripresa turismo post Covid"

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Milano, 2/11/2020 - Uno dei settori più colpiti dalla crisi derivante direttamente e indirettamente dal Coronavirus è stato il comparto turistico. La situazione si è ripercossa anche sulla pianificazione, cosa che contraddistingue necessità e virtù del settore. In un contesto così poco definito e con una prospettiva futura difficile da definire, è però possibile lavorare già da ora a modalità di approccio al cliente, grazie ai molti canali che sarà possibile sfruttare in futuro quando il mondo tornerà a viaggiare.

La situazione attuale per il turismo

Il settore turistico sta faticando da mesi ma, storicamente, è proprio subito dopo le crisi che si sono avute le migliori riprese e i boom economici più sensibili. E a vincere, sempre, sono stati coloro che hanno avuto le idee migliori, chi è stato capace di sorprendere il mercato. Se oggi è oggettivamente impossibile fare previsioni su quello che sarà il futuro dopo il coronavirus, l’unica certezza è che la gente avrà ancora più voglia di viaggiare e scoprire il mondo.

La necessità per tutti è puntare dritto a quella ripresa, sebbene consapevoli di quanto questo possa risultare complesso nel breve e medio periodo: per questo, bisogna lavorare sul lungo termine, perché è l'unico a poter dare valore al proprio business e alla propria attività turistica in generale.

Solo in Italia si stima una perdita netta dei ricavi durante il periodo estivo, nonostante il 60% della popolazione sia comunque andata in vacanza. Certo, il 30% della popolazione non ha potuto effettivamente fare delle vacanze per questioni economiche, ma il 15% pur potendolo fare, non ha viaggiato per paura. Le persone hanno preferito spostarsi per periodi molto brevi, piuttosto che fare le classiche vacanze italiane molto lunghe e gli alberghi sono passati dal 43% di quota nell’anno precedente all’appena 25% di quest’anno. Tutto questo ha determinato anche un aumento del turismo domestico del 5%, una tendenza che negli ultimi anni era di molto assottigliata rispetto ai vacanzieri che prediligevano l’estero.

Non bisogna dimenticare che nel 2019 l’Italia è stata al quinto posto tra i Paesi più visitati al mondo con una stima di 94 milioni di turisti stranieri e il 13% del PIL nazionale. Quest’anno, la chiusura porterà a una perdita annua di oltre il 50% di presenze e mancano ancora i dati del periodo natalizio, potrebbe determinare un crollo totale.

Digitale e blogger: la nuova frontiera del turismo

Il digitale sarà la nuova frontiera di sviluppo, confermano gli studi di settore. Se prima era già fondamentale per il settore turistico, il web marketing diventerà l’unica ancora di salvezza dopo il coronavirus. Assumerà un ruolo determinante e diventerà l’ambiente in grado di rivoluzionare ancora una volta il settore, perché le attività esperienziali riusciranno a trainare il business e ricreare la motivazione che spingeva la gente a viaggiare e sognare.

Come suggerito dal travel influencer Stefano Cicchini: "I Blogger saranno fondamentali per ripresa turismo post Covid". Grazie alle molteplici collaborazioni attive con enti del turismo internazionale, Cicchini offre dei suggerimenti validi e delle prospettive di ripresa oggettive che strutture, tour operator e agenzie potranno applicare per lavorare di nuovo a pieno ritmo.

Uno dei punti cardine per la ripresa sarà sicuramente quello di puntare ai blogger, veri conoscitori del mondo e soprattutto gli unici in grado di offrire un panorama delle modalità di viaggio attuali. Questo tipo di marketing sarà molto importante per gli sviluppi futuri perché il "male" contro il quale bisognerà combattere non sarà, come avvenuto questa estate, la mancanza di fondi, quanto piuttosto la paura che porterà a sospetto sulle corrette modalità di viaggio. L’unico modo per diffondere la reale situazione sarà poggiare su coloro che la raccontano in modo diretto e schietto, senza troppi condizionamenti e senza quella patina pubblicitaria forzata. Sono gli influencer del turismo a rappresentare il punto di svolta, capaci di abbracciare le nuove generazioni e di offrire la possibilità agli operatori di recuperare destinazioni ormai "rosse".

Proprio durante il picco della pandemia, mentre tutto crollava, ciò che invece reggeva per traffico e volumi erano le visite online. Le persone facevano riferimento a figure di prossimità per idee, suggerimenti e per comunicare. Questo vuol dire che anche quando questo periodo sarà alle spalle, per sfuggire ai timori della vita e soprattutto per tornare a viaggiare, sarà a queste reti di influencer e blogger che la gente vorrà affidarsi.

Il travel influencer sottolinea le potenzialità di un’arma come il travel blog che è in grado di offrire contenuti live, sfruttando una leva strategica che ha degli obiettivi specifici e validi.

La figura del blogger, e più propriamente dell’influencer turistico, è riuscita, negli ultimi anni, a creare un rapporto diretto con l’utente finale. Un rapporto di fiducia che mai prima d’oggi era stato possibile ammirare. Oggi le persone vogliono conoscere in anticipo cosa potranno vivere, in che modo stanno investendo i loro soldi. Ecco perché, visitare un luogo piuttosto che un hotel attraverso gli occhi di un blogger che sperimenta e testa esperienze e ristoranti può diventare il vero nodo cruciale di scelta.

La comunicazione come emblema della ripresa post-Covid

Il lavoro che viene fatto dai blogger è lavorare sulla brand awareness di un servizio turistico, per rendere unico il valore di un’azienda. Cicchini è stato uno dei primi a comprendere il ruolo vincente dell’influencer marketing e delle nuove forme di comunicazione applicate al business turistico. I suoi suggerimenti sono validi per comprendere come agire e quali abitudini nuove intraprendere, a quali social fare affidamento e quali obiettivi perseguire.

I travel blogger rappresentano la vera evoluzione del viaggiatore, mettono per iscritto tutto: dal ristorante, al dolce imperdibile, fino all’esperienza da fare almeno una volta nella vita. Visitano luoghi non solo di tendenza, offrono un pacchetto informativo completo che riguarda ogni ambito possibile di una vacanza, le loro informazioni sono reali e attendibili e il pubblico che li segue lo sa, si fida. Non sceglie loro per imitazione, lo fa perché ha visto i luoghi mediante video e foto, ha letto ogni dettaglio sul blog e quindi può scegliere una meta o un luogo preciso con determinazione.

Per informazioni:

L’invito di un esperto come Stefano Cicchini è quello di aprirsi al settore del digital marketing, di imparare nuovamente a comunicare e di andare al di là di quelli che sono i media tradizionali. Ognuno, come suggerisce, deve costruire la propria strategia per rilanciare l’attività post-Covid, soprattutto se si ha un’attività che opera nel turismo. I travel influencer saranno molto importanti per lavorare sul proprio pubblico, fidelizzato e appassionato con campagne mirate, una comunicazione adeguata e una ritrovata voglia di sognare.

Contatti:

E-mail: marketing@stefanocicchini.com

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